domenica 16 dicembre 2012
Ode a un uomo mite
Les sanglots longs des violons des l'automne
blessent mon coeur d'une langueur monotone.
Tout suffocant et bleme, quand sonne l'heure
je me souviens des jour ancient et je pleure.
And I'm going on an ill wind that carries me here and there
as if a dead leaf.
Paul Verlaine
per un'amica
o
venerdì 30 novembre 2012
venerdì 23 novembre 2012
Singolare
Mi sta succedendo una cosa che trovo singolare, strana, curiosa.
Dopo un tempo quasi infinito durante il quale ho avuto problemi al piede destro, sta succedendo che sembra proprio che stia andando a posto.
Beh, una cosa buona, no?
Cavoli, ho scoperto che sono destabilizzata da questo fatto.
Destabilizzata perché sto re-imparando ad appoggiare il piede in un modo diverso e questo comunica sensazioni insolite al cervello e di conseguenza al modo di muovermi ma anche e soprattutto lo sono perché sto cominciando a considerare in modo diverso il modo di camminare tra le persone e non solo a livello puramente muscolare ma anche di relazione.
In soldoni: mi sento diversa e come sto imparando a muovere diversamente il piede sto imparando a relazionarmi diversamente da prima.
Per ora mi sento come una zona lagunare, un po' all'asciutto e un po' sotto le acque. Un po' vecchia maniera e un po' nuova.
E' come se il fatto di non avere più il piede di prima mi abbia tolto una barriera, che non volevo, che a volte detestavo, che mi faceva soffrire specialmente al momento di scegliere le scarpe, che mi isolava ma che proprio per questo mi proteggeva.
Oggi ho avuto un'esitazione prima di entrare dall'osteopata che sta lavorando sul mio piede, un attimo durante il quale ho pensato che avevo timore di non avere più il piede gonfio perché non avrei saputo scegliere scarpe diverse dalle solite, ma è durato poco. Sono entrata e sono anche riuscita a parlargli di questa mia difficoltà.
Un mese fa non lo avrei fatto.
E trovo singolare, strana e curiosa questa cosa, ecco.
martedì 6 novembre 2012
Blog
Ho pensato di essermi disamorata del mio blog.
Mica vero.
Mi sono presa una pausa perché a volte non avevo niente da dire e a volte quello che avrei voluto comunicare non era idoneo ad essere espresso con parole. O meglio, sarebbe stato incompleto, travisabile, non meglio definibile.
Mese intenso, con alti e bassi da giostra, molto chiaro e molto scuro, malumori e soddisfazioni inaspettate.
Sarò banale, borghese, poco creativa, ma vorrei tanto un po' di quiete.
A volte penso ad una baita in montagna, con praticello dotato di oche ed io che taglio l'erba.
A volte penso ad una torre in riva al mare, magari un faro in disarmo, con il mare che mi culla con il suo suono.
Altre volte penso che sono un asino ad immaginarmi così.
Ci vediamo presto, blog!
Ciao
Mica vero.
Mi sono presa una pausa perché a volte non avevo niente da dire e a volte quello che avrei voluto comunicare non era idoneo ad essere espresso con parole. O meglio, sarebbe stato incompleto, travisabile, non meglio definibile.
Mese intenso, con alti e bassi da giostra, molto chiaro e molto scuro, malumori e soddisfazioni inaspettate.
Sarò banale, borghese, poco creativa, ma vorrei tanto un po' di quiete.
A volte penso ad una baita in montagna, con praticello dotato di oche ed io che taglio l'erba.
A volte penso ad una torre in riva al mare, magari un faro in disarmo, con il mare che mi culla con il suo suono.
Altre volte penso che sono un asino ad immaginarmi così.
Ci vediamo presto, blog!
Ciao
mercoledì 17 ottobre 2012
Imbarazzo
Il portafoglio non mi era mica stato rubato, mi era caduto.
Così dopo il ritrovamento sono dovuta ritornare in questura per denunciarne il ritrovamento.
Mi sentivo un po' imbarazzata, o meglio, un po' scema visto che avevo perso il portafoglio in un armadietto non di mia esclusiva pertinenza ma usato solo da pochissime persone.
Arrivo al dunque.
Avevo già fatto richiesta di un duplicato della patente e avevo dato due foto fatte con la macchinetta automatica che è presente in quasi tutte le stazioni della metro con risultati catastrofici per quanto riguardava le foto stesse e così ho cercato in tutti i modi di convincere l'agente della questura a sostituirle con altre più decenti che avevo portato con me.
Niente da fare, così rimarrà come ricordo eterno scannerizzato su un rettangolo di plastica il mio imbarazzo e la mia confusione.
Così dopo il ritrovamento sono dovuta ritornare in questura per denunciarne il ritrovamento.
Mi sentivo un po' imbarazzata, o meglio, un po' scema visto che avevo perso il portafoglio in un armadietto non di mia esclusiva pertinenza ma usato solo da pochissime persone.
Arrivo al dunque.
Avevo già fatto richiesta di un duplicato della patente e avevo dato due foto fatte con la macchinetta automatica che è presente in quasi tutte le stazioni della metro con risultati catastrofici per quanto riguardava le foto stesse e così ho cercato in tutti i modi di convincere l'agente della questura a sostituirle con altre più decenti che avevo portato con me.
Niente da fare, così rimarrà come ricordo eterno scannerizzato su un rettangolo di plastica il mio imbarazzo e la mia confusione.
venerdì 12 ottobre 2012
Ingenua
Come il furto del portafoglio possa farmi sentire avvilita.
Questo è il sottotitolo.
Non me ne sono proprio accorta che qualcuno mi sfilava il portafoglio dalla borsa e, quando ho deciso di andare in questura per la denuncia, ho scoperto che era chiusa mentre io pensavo che le forze dell'ordine fossero sempre aperte per almeno raccogliere le denunce dei cittadini. E qui ci sta la parola che ho messo come titolo.
Quando ho visto che non avevo più il portafoglio sono rimasta prima stupefatta, poi ho avuto rabbia seguita da amarezza e poi ancora, avvilimento.
Adesso va un filo meglio, sto metabolizzando il fatto e l'onda d'urto è passata lasciando soprattutto il mio "amor proprio" ferito.
Oltre all'abbassamento delle difese immunitarie ho avuto anche un abbassamento delle difese economiche.
Domani tornerò in questura.
Questo è il sottotitolo.
Non me ne sono proprio accorta che qualcuno mi sfilava il portafoglio dalla borsa e, quando ho deciso di andare in questura per la denuncia, ho scoperto che era chiusa mentre io pensavo che le forze dell'ordine fossero sempre aperte per almeno raccogliere le denunce dei cittadini. E qui ci sta la parola che ho messo come titolo.
Quando ho visto che non avevo più il portafoglio sono rimasta prima stupefatta, poi ho avuto rabbia seguita da amarezza e poi ancora, avvilimento.
Adesso va un filo meglio, sto metabolizzando il fatto e l'onda d'urto è passata lasciando soprattutto il mio "amor proprio" ferito.
Oltre all'abbassamento delle difese immunitarie ho avuto anche un abbassamento delle difese economiche.
Domani tornerò in questura.
venerdì 28 settembre 2012
Letargo
L'autunno è per me il periodo peggiore.
Non per il clima, che amo, o i colori, che trovo affascinanti, ma per una stanchezza psico fisica che si ripresenta tutti gli anni.
Non è qualcosa legato alla nostalgia dell'estate e nemmeno il timore dell'inverno, semplicemente entrerei in letargo.
E' come una necessità di ritirarsi all'interno per non disperdere energia, che invece proprio con l'autunno viene richiesta in abbondanza per la miriade d'impegni che si presentano.
Nel corso del tempo ho cercato di contrastarla, di combatterla, di eliminarla con le tecniche più diverse, dagli integratori, all'aumento dell'attività fisica, passando anche per un'alimentazione priva di sostanze alle quali sono intollerante.
Ma ho sperimentato che l'energia che spendevo per impormi questo era di più di quella che recuperavo.
Adesso convivo, adesso accetto questo calo di energia, per esempio appendendo la bici al chiodo e usando il tram.
Sono più selettiva, e devo dire che questa caratteristica si è sviluppata proprio a causa della mia stanchezza autunnale.
Non tutto il disagio viene per nuocere?
Non per il clima, che amo, o i colori, che trovo affascinanti, ma per una stanchezza psico fisica che si ripresenta tutti gli anni.
Non è qualcosa legato alla nostalgia dell'estate e nemmeno il timore dell'inverno, semplicemente entrerei in letargo.
E' come una necessità di ritirarsi all'interno per non disperdere energia, che invece proprio con l'autunno viene richiesta in abbondanza per la miriade d'impegni che si presentano.
Nel corso del tempo ho cercato di contrastarla, di combatterla, di eliminarla con le tecniche più diverse, dagli integratori, all'aumento dell'attività fisica, passando anche per un'alimentazione priva di sostanze alle quali sono intollerante.
Ma ho sperimentato che l'energia che spendevo per impormi questo era di più di quella che recuperavo.
Adesso convivo, adesso accetto questo calo di energia, per esempio appendendo la bici al chiodo e usando il tram.
Sono più selettiva, e devo dire che questa caratteristica si è sviluppata proprio a causa della mia stanchezza autunnale.
Non tutto il disagio viene per nuocere?
martedì 25 settembre 2012
Sorriso
Durerà poco, ma pazienza, sono felice e lo scrivo!
Mica posso solo scrivere quando ho dubbi e sono un po' nevrotica.
Forse è meno interessante una persona non governata da dubbi amletici, ma oggi non m'interessa e scrivo che le cose mi girano bene, e penso lo si possa avvertire anche dall'esterno dato che oggi, in pieno centro, con le strade piene (piene davvero) di giovanissime modelle molto belle, avvertivo un sacco di sguardi su di me, non legati ad una mia eccentricità nel vestire o ad una disarmonia evidente nel mio essere.
Mi guardavano perché sorridevo.
Mica posso solo scrivere quando ho dubbi e sono un po' nevrotica.
Forse è meno interessante una persona non governata da dubbi amletici, ma oggi non m'interessa e scrivo che le cose mi girano bene, e penso lo si possa avvertire anche dall'esterno dato che oggi, in pieno centro, con le strade piene (piene davvero) di giovanissime modelle molto belle, avvertivo un sacco di sguardi su di me, non legati ad una mia eccentricità nel vestire o ad una disarmonia evidente nel mio essere.
Mi guardavano perché sorridevo.
venerdì 14 settembre 2012
Lavoro
Questo pomeriggio una persona mi ha chiesto di aiutarla a dormire.
Non dorme da qualche settimana, da quando ha scoperto che suo marito aveva una relazione more uxorio.
Tre scenari mi si sono presentati davanti, legati al possibile suggerimento che potevo dare a questa donna :
1) utilizzo di alcuni fiori di Bach per attutire il trauma e darle qualche sicurezza nelle scelte
2) estratto fluido di biancospino, che di solito funziona nell'insonnia dovuta a "problemi di cuore" sia in senso affettivo che anche più specificatamente fisici
3) una dose alla 200 CH di un prodotto omeopatico di libera vendita per ridurre l'amarezza provata nel sentirsi tradita.
Cosa è meglio per lei?
Come scegliere il percorso migliore, non necessariamente il più rapido, anche se l'insonnia protratta non aiuta certo il vivere quotidiano?
Non dorme da qualche settimana, da quando ha scoperto che suo marito aveva una relazione more uxorio.
Tre scenari mi si sono presentati davanti, legati al possibile suggerimento che potevo dare a questa donna :
1) utilizzo di alcuni fiori di Bach per attutire il trauma e darle qualche sicurezza nelle scelte
2) estratto fluido di biancospino, che di solito funziona nell'insonnia dovuta a "problemi di cuore" sia in senso affettivo che anche più specificatamente fisici
3) una dose alla 200 CH di un prodotto omeopatico di libera vendita per ridurre l'amarezza provata nel sentirsi tradita.
Cosa è meglio per lei?
Come scegliere il percorso migliore, non necessariamente il più rapido, anche se l'insonnia protratta non aiuta certo il vivere quotidiano?
venerdì 7 settembre 2012
Un mondo perfetto
Vorrei avere un nuovo portafoglio e in un mondo perfetto, a mia misura e soddisfacimento personale, lo vorrei ad un prezzo che non sfondi il mio budget.
E così mi sono innamorata di un portafoglio il cui costo esula completamente da ogni mia previsione, da ogni mia possibilità economica.
Il primo pensiero che ho avuto è stato quello di certificare la mia impossibilità a prenderlo con l'idea che non sarebbe stato etico comunque, con tutti i poveri che ci sono in giro, spendere così tanto per un portafoglio.
E ci ho pure creduto per po'.
Poi l'imbarazzo, la vergogna e la domanda: "ma se avessi avuto più soldi, se l'acquisto non avesse pesato così tanto sulle mie risorse, avrei considerato etico il fatto di acquistarlo?"
In quel momento non ho avuto molta stima di me stessa.
E così mi sono innamorata di un portafoglio il cui costo esula completamente da ogni mia previsione, da ogni mia possibilità economica.
Il primo pensiero che ho avuto è stato quello di certificare la mia impossibilità a prenderlo con l'idea che non sarebbe stato etico comunque, con tutti i poveri che ci sono in giro, spendere così tanto per un portafoglio.
E ci ho pure creduto per po'.
Poi l'imbarazzo, la vergogna e la domanda: "ma se avessi avuto più soldi, se l'acquisto non avesse pesato così tanto sulle mie risorse, avrei considerato etico il fatto di acquistarlo?"
In quel momento non ho avuto molta stima di me stessa.
martedì 4 settembre 2012
Amazing
Questo pomeriggio mi sono ricordata che era da molto che non scrivevo qui.
Ma questo non è l'unico motivo che mi fa scrivere ora, perché vorrei ringraziare un'amica, un'amica che ho sempre sperato d'incontrare, che ho incontrato e che è talmente diversa da me come il bianco è diverso dal nero.
Solo che, come entrambi i colori sono assoluti, attraverso questa assolutezza la intendo, anche se a volte ci metto tempo, e vengo a conoscere le cose da tutt'altro punto di vista.
E ne rimango stupefatta. Come a vedere un paesaggio mai visto, come percorrere vie sconosciute, come un viaggio.
E come un viaggio è anche scomodo a volte.
Ma questo non è l'unico motivo che mi fa scrivere ora, perché vorrei ringraziare un'amica, un'amica che ho sempre sperato d'incontrare, che ho incontrato e che è talmente diversa da me come il bianco è diverso dal nero.
Solo che, come entrambi i colori sono assoluti, attraverso questa assolutezza la intendo, anche se a volte ci metto tempo, e vengo a conoscere le cose da tutt'altro punto di vista.
E ne rimango stupefatta. Come a vedere un paesaggio mai visto, come percorrere vie sconosciute, come un viaggio.
E come un viaggio è anche scomodo a volte.
martedì 21 agosto 2012
Ventaglio
Mi va bene essere dove sono, ma amerei molto un filo d'aria che stemperi questi ardori metropolitani.
Uso molto il ventaglio, con conseguente rafforzamento muscolare dell'avambraccio, ma con scarsi risultati per quanto riguarda la mia attività lavorativa cerebrale: l'aria smossa non è sufficiente per una buona resa.
D'altra parte l'estate è il tempo del riposo, o dovrebbe esserlo; la terra ha già portato a maturazione i suoi frutti, o dovrebbe averlo fatto.
Lo so che porto parole diverse, ma siamo tutti inseriti in cicli che devono alternarsi per permetterci di vivere utilizzando tutta la farina del nostro sacco.
Comunque spero che piova presto!
lunedì 13 agosto 2012
Saslyk
Rileggevo oggi un brano di "Reparto C" romanzo straordinario di Solzenicyn:
"... dove aveva cambiato in spiccioli la sua integra anima mattutina? Ai grandi magazzini... ancor prima l'aveva bevuta col vino. Ancor prima l'aveva mangiata con lo saslyk".
Sono rimasta come sospesa su queste parole, mi sono ritrovata a pensare che succede anche a me quando mi perdo in mille rivoli, in piccoli desideri soddisfatti e non mantengo integra l'attenzione su poche cose importanti.
"... dove aveva cambiato in spiccioli la sua integra anima mattutina? Ai grandi magazzini... ancor prima l'aveva bevuta col vino. Ancor prima l'aveva mangiata con lo saslyk".
Sono rimasta come sospesa su queste parole, mi sono ritrovata a pensare che succede anche a me quando mi perdo in mille rivoli, in piccoli desideri soddisfatti e non mantengo integra l'attenzione su poche cose importanti.
lunedì 6 agosto 2012
Riciclo
L'unica possibilità di riciclo che ho trovato è quella di riciclarmi.
Ancora non so come - è andato in vacanza anche uno dei miei due neuroni - ma prima dell'autunno dovrei farcela!
Ancora non so come - è andato in vacanza anche uno dei miei due neuroni - ma prima dell'autunno dovrei farcela!
lunedì 30 luglio 2012
Come va
Posso darmi tutte le motivazioni che voglio, posso raccontarmela come mi pare, posso anche addurre il fatto che sono in vacanza e che in vacanza, beh, insomma, una persona può anche rilassarsi ma rimane il fatto che non va.
Non va che io riesca a mangiare dieci volte una cosa che pilucco fuori pasto, non va.
Dichiaro la conclusione anticipata della prova.
Però amo il riciclo e qualcosa di valido da riutilizzare c'è.
Ci penso.
Non va che io riesca a mangiare dieci volte una cosa che pilucco fuori pasto, non va.
Dichiaro la conclusione anticipata della prova.
Però amo il riciclo e qualcosa di valido da riutilizzare c'è.
Ci penso.
mercoledì 25 luglio 2012
Lato migliore
Ho aperto il blog con l'intenzione di scrivere qualcosa d'intelligente, qualcosa che mostrasse il mio lato migliore, a qualunque livello, ma il vento di questi giorni deve aver spazzato via qualunque tipo di pensiero e non mi è rimasto nulla d'interessante da segnalare.
Tranne, forse, il fatto che amo, non che sono innamorata, della vita.
Banale? scontato? ritrito?
Chissenefrega.
Tranne, forse, il fatto che amo, non che sono innamorata, della vita.
Banale? scontato? ritrito?
Chissenefrega.
giovedì 19 luglio 2012
Scrivere
Non so come cominciare a dire che mi sento sia un po' fallita che un po' irritata per le scelte alimentari che sto facendo ora.
Il fatto è che spesso mi accorgo di aver fatto una scelta solo dopo aver mangiato.
Ho la mano più veloce del cervello!
Domani è un'altro giorno, dicono.
sabato 14 luglio 2012
Antiox
Il mio sistema linfatico è stato messo sotto sforzo dalla nutella.
Mi sento i piedi più ampi, le mani più lente, e - ma questo riguarda il sistema fegato/cistifellea - prurito in zona cervicale all'intorno dell'attaccatura dei capelli.
Farò una settimana di disintossicazione, con antiox e solo un dolce al mattino, confidando ancora una volta nella mia capacità di ripresa, senza abolire totalmente i latticini che, come pochi sanno, hanno una tipologia di grassi che intasa in modo particolare il sistema linfatico.
Per il resto mi godo il mare!
Mi sento i piedi più ampi, le mani più lente, e - ma questo riguarda il sistema fegato/cistifellea - prurito in zona cervicale all'intorno dell'attaccatura dei capelli.
Farò una settimana di disintossicazione, con antiox e solo un dolce al mattino, confidando ancora una volta nella mia capacità di ripresa, senza abolire totalmente i latticini che, come pochi sanno, hanno una tipologia di grassi che intasa in modo particolare il sistema linfatico.
Per il resto mi godo il mare!
martedì 10 luglio 2012
Nutella addicted
Succede solo quando cambio latitudine e vado al mare, ma in tre giorni è sparito quasi un vasetto di nutella.
Con il cucchiaio la gusto. A nudo, senza pane o fette biscottate o altro.
Un vasetto e basta, non ne compero più.
E' l'unico modo per non mangiarla, è impossibile per me riuscire a gestirla in modo diverso, è qualcosa che è come se volessi possederla a fondo anche se mi accorgo che è lei a possedermi.
Ho indossato il bikini in spiaggia, non ho fatto neanche finta di tenere in dentro la pancia quando mi sono sistemata in piedi sulla battigia, e questo non so se è per una mia caduta di gusto oppure per una presa di coscienza, ma ho pensato che fino all'anno prossimo non mangerò più nutella.
Ovviamente dopo aver finito questo vasetto.
Con il cucchiaio la gusto. A nudo, senza pane o fette biscottate o altro.
Un vasetto e basta, non ne compero più.
E' l'unico modo per non mangiarla, è impossibile per me riuscire a gestirla in modo diverso, è qualcosa che è come se volessi possederla a fondo anche se mi accorgo che è lei a possedermi.
Ho indossato il bikini in spiaggia, non ho fatto neanche finta di tenere in dentro la pancia quando mi sono sistemata in piedi sulla battigia, e questo non so se è per una mia caduta di gusto oppure per una presa di coscienza, ma ho pensato che fino all'anno prossimo non mangerò più nutella.
Ovviamente dopo aver finito questo vasetto.
giovedì 5 luglio 2012
Un giorno nuovo
Mi sembra sempre d'iniziare bene, con intento positivo e propositivo ma arriva sempre il punto, o il momento, o altro ancora, che non solo mi fa dubitare fortemente della scelta fatta ma getta anche una luce irritante su tante scelte fatte in precedenza, anche archiviate da tempo.
E' caratteriale, e va bene, ma che gran rompimento di scatole!
In pratica mi intaso da sola.
Comunque continuo, domani è un'altro giorno, e voglio farcela.
E' caratteriale, e va bene, ma che gran rompimento di scatole!
In pratica mi intaso da sola.
Comunque continuo, domani è un'altro giorno, e voglio farcela.
lunedì 2 luglio 2012
Caldo
Ho caldo, molto caldo e le zanzare mi amano, mi ricercano e si passano voce sulla qualità del mio sangue che, a quanto pare, gode di un'ottima entratura nel gotha zanzaresco.
A parte questo, continuo, con alti e bassi umorali, a tener fede all'impegno preso. Oggi pomeriggio avevo gli occhi fuori dalle orbite per delle patatine che si stava mangiando mio nipote Alessandro.
Mi sono persino domandata perché lui poteva mangiarle ed io no!
Poi, ero tutta soddisfatta di non averne toccata neanche una.
Adesso mi sento un po' ridicola sia per il primo che per il secondo pensiero.
Deve essere il caldo che riduce le mie capacità intellettive.
Spero sia il caldo!
venerdì 29 giugno 2012
Carcere
Parlando del carcere, Valpreda ha detto in un suo libro che " qui dentro, il tempo comprime lo spazio.... lo spazio rimpicciolisce e il tempo si allarga".
Posso applicare questa affermazione anche al fatto di non avere sbarre fisiche davanti, di non essere in un luogo con una limitazione della libertà datami da altri ma essere io un luogo con limitazioni datemi da me stessa?
Il fatto di scegliere, di fare una scelta che implica la rinuncia costosa a qualcos'altro, in termini di piacere immediato per esempio, può determinare la sensazione, la sperimentazione che il tempo si allarghi?
Ma in quante carceri vivo?
martedì 26 giugno 2012
Coni gelato
Oggi pomeriggio, mentre camminavo per le vie, la mia attenzione continuava ad andare alle persone che stavano mangiando un gelato.
Meglio, la mia attenzione andava direttamente ai coni gelato.
Coni ancora da iniziare, coni colanti in manine appiccicose di bambini, coni colorati di giallo e azzurro, coni limone e vaniglia.
Ho pensato che avrei potuto prenderne uno anche io ma, un istante dopo, ho pensato che se lo avessi fatto ne avrei dovuti mangiare dieci e la cosa non mi è sembrata fattibile.
Mi sono sentita autolimitante, non libera, come una persona dalle vedute ristrette.
Di oggettivo c'era il caldo e il pensiero di qualcosa di fresco era ricercato ma ho deciso per l'acqua e basta.
D'altre parte sto sperimentando una situazione nuova e se non la sperimento, che sperimentazione è?
Meglio, la mia attenzione andava direttamente ai coni gelato.
Coni ancora da iniziare, coni colanti in manine appiccicose di bambini, coni colorati di giallo e azzurro, coni limone e vaniglia.
Ho pensato che avrei potuto prenderne uno anche io ma, un istante dopo, ho pensato che se lo avessi fatto ne avrei dovuti mangiare dieci e la cosa non mi è sembrata fattibile.
Mi sono sentita autolimitante, non libera, come una persona dalle vedute ristrette.
Di oggettivo c'era il caldo e il pensiero di qualcosa di fresco era ricercato ma ho deciso per l'acqua e basta.
D'altre parte sto sperimentando una situazione nuova e se non la sperimento, che sperimentazione è?
venerdì 22 giugno 2012
Altro
Mi conosco attraverso ciò che è "altro" da me e la sua diversità è lo specchio migliore per comprendere chi sono.
Non saprei altrimenti in quale modo procedere per conoscermi.
A dire il vero mica sempre ho questo grande desiderio di conoscenza, in quanto non trovo solo rose e fiori profumati, ma inadempienze, insofferenze verso qualcosa o qualcuno, pigrizia, ansia da ruolo ricoperto e altre amenità del genere.
Per esempio è "altro" da me il fatto di scrivere post con scadenze regolari, di solito se non ho un obbligo lavorativo o affettivo (sì, ci sono obblighi che entrano nella sfera dei sentimenti) non ho una metodica regolare.
Ma è una scoperta che mi piace, un lato che non conoscevo e che ora si sta sviluppando.
Non saprei altrimenti in quale modo procedere per conoscermi.
A dire il vero mica sempre ho questo grande desiderio di conoscenza, in quanto non trovo solo rose e fiori profumati, ma inadempienze, insofferenze verso qualcosa o qualcuno, pigrizia, ansia da ruolo ricoperto e altre amenità del genere.
Per esempio è "altro" da me il fatto di scrivere post con scadenze regolari, di solito se non ho un obbligo lavorativo o affettivo (sì, ci sono obblighi che entrano nella sfera dei sentimenti) non ho una metodica regolare.
Ma è una scoperta che mi piace, un lato che non conoscevo e che ora si sta sviluppando.
martedì 19 giugno 2012
A different drum
Ho la necessità di avere un'implicazione personale con l'oggetto della mia ricerca e non solo in termini di tempo e di spazio.
La ricerca diventa una sperimentazione personale del battito del cuore.
Come suona, quanto suona, perché suona in questo modo.
E anche per cosa suona.
E' che mi riempio di lividi così facendo, per incomprensioni, per difficoltà varie, ma "suona" bene e allora l'energia fluisce, si ri-crea e allora so di fare la cosa migliore per vivere, qui ed ora.
venerdì 15 giugno 2012
Come sta andando
Bene, sta andando bene.
Ogni giorno sperimento che il paradosso funziona.
A volte in modo terribile, con una voglia, un desiderio di "prenderne solo un pezzetto" che letteralmente mi prosciuga, che mi spinge oltre i miei limiti, oltre la mia capacità di resistenza. Diventa una sfida.
Che io voglio vincere, perché d'altra parte è "solo un pezzetto" e di solo un pezzetto cosa me ne faccio?
Se c'è piacere, che sia pieno!
E allora continuo.
I risultati?
Allaccio meglio i pantaloni.
Ogni giorno sperimento che il paradosso funziona.
A volte in modo terribile, con una voglia, un desiderio di "prenderne solo un pezzetto" che letteralmente mi prosciuga, che mi spinge oltre i miei limiti, oltre la mia capacità di resistenza. Diventa una sfida.
Che io voglio vincere, perché d'altra parte è "solo un pezzetto" e di solo un pezzetto cosa me ne faccio?
Se c'è piacere, che sia pieno!
E allora continuo.
I risultati?
Allaccio meglio i pantaloni.
martedì 12 giugno 2012
Domanda
Se considero l'essere fisico, il corpo, come un pensiero addensato, come l'espressione stessa del pensiero che si fa visibile, che prende forma, come interpreto la dualità yin e yang?
Due i casi, nella prima ipotesi lo yang è il pensiero, l'espressione emotiva, il movimento e lo yin la struttura fisica stessa, ossa, pancia e sangue che si trasformano uno nell'altro a ciclo continuo in modo complementare. E questo è il pensiero più comune.
Nella seconda ipotesi, se lo yang è il pensiero, questo non si trasforma nel suo opposto, perché altrimenti decade la considerazione che il corpo è il pensiero stesso addensato. Dovrei essere tutta yin o tutta yang e questo non è possibile.
Quindi o c'è un legame tra il corpo e il pensiero, che unisce e trasforma l'uno nell'altro oppure ...
Oppure non lo so.
venerdì 8 giugno 2012
Luogo
"Se vuoi andare in un luogo che non conosci devi percorrere una strada che non conosci". Questa frase, detta da qualcuno che non so, me la trovo addosso.
Aderente.
E come gli abiti aderenti, ti mostrano per quello che sei, per quello che è la tua forma, magari in modo impietoso, rivelando tutto.
E questa frase rivela sì la mia ignoranza nel percorrere certe strade ma rivela anche il desiderio di sperimentarle.
Che dire ancora?
Mi piaccio.
lunedì 4 giugno 2012
Week end
Ho retto il week end.
Di solito mi avvoltolo su me stessa ed entro in una sorta di letargo psichico, cosa che non m'impedisce di avere risposte emotive di tipo IgG mediate.
Vale a dire, e qui riporto una definizione medica, "che l'anomala presenza di IgG dirette verso antigeni è responsabile di una serie eterogenea di disturbi (a manifestazione tardiva) con attivazione di meccanismi di danno"
Nel mio caso, in soldoni, mi succede che se non riesco a gestire la situazione, mi viene fame e mi faccio un danno. E, tardivamente, mi pento!
Di solito mi avvoltolo su me stessa ed entro in una sorta di letargo psichico, cosa che non m'impedisce di avere risposte emotive di tipo IgG mediate.
Vale a dire, e qui riporto una definizione medica, "che l'anomala presenza di IgG dirette verso antigeni è responsabile di una serie eterogenea di disturbi (a manifestazione tardiva) con attivazione di meccanismi di danno"
Nel mio caso, in soldoni, mi succede che se non riesco a gestire la situazione, mi viene fame e mi faccio un danno. E, tardivamente, mi pento!
venerdì 1 giugno 2012
Dieci
Va bene, sono soddisfatta di oggi e di ieri.
Sto mantenendo la promessa di non piluccare fuori pasto e, se lo faccio, di mangiarne dieci volte tanto.
Dieci è un numero così alto che mi fa stupire ogni volta che ci penso.
Non lo avverto come una limitazione di un qualcosa, anzi, ma la situazione è realmente paradossale perché nell'idea di mangiare 10 volte un qualcosa che mi piace è insita una ripulsa.
Continuo a fare così, sì, mi piace questo modo.
lunedì 28 maggio 2012
Anteprima
La corrente di energia che avvertivo pochi giorni fa non è stata sufficiente a difendermi.
Dopo la sgradevole esperienza di essere derubata della mia borsa preferita, con annessi e connessi, si è riaccesa la mia conflittualità con il cibo.
Tra ieri e oggi l'anarchia ha imperato!
Ma non mi arrendo, non mi arrendo.
Ci provo ancora, altroché se ci provo ancora!
Dopo la sgradevole esperienza di essere derubata della mia borsa preferita, con annessi e connessi, si è riaccesa la mia conflittualità con il cibo.
Tra ieri e oggi l'anarchia ha imperato!
Ma non mi arrendo, non mi arrendo.
Ci provo ancora, altroché se ci provo ancora!
venerdì 25 maggio 2012
Primi passi
Mi sento libera, ecco, così è la prima sensazione che mi sì è presentata poco fa mentre decidevo di scrivere dell'esperienza che sto facendo.
Libera di mangiare.
Mi sembra persino uno sproposito il solo pensarlo, ma lo avverto sottopelle, come una corrente energetica positiva, che mi difende e mi dà forza.
Come dire, sono soddisfatta di me, di quello che mangio.
Ma la meraviglia è che non sto ingrassando.
Libera di mangiare.
Mi sembra persino uno sproposito il solo pensarlo, ma lo avverto sottopelle, come una corrente energetica positiva, che mi difende e mi dà forza.
Come dire, sono soddisfatta di me, di quello che mangio.
Ma la meraviglia è che non sto ingrassando.
lunedì 21 maggio 2012
Bugia
Ho mentito, mi sono raccontata una storia, ed ho creduto ad essa giusto per il tempo di soddisfare una voglia.
Stavo in un mondo parallelo dove la mia fantasia crea e deposita le storie e ne ho tirata fuori una, a mio uso e consumo, potente e subdola dalla quale ho avuto piacere.
Ho mangiato dolcetti (ma si sono rivelati scherzetti) con pensieri famelici di contorno dicendomi che erano assolutamente necessari, che non era il caso di prenderne dieci, che era una necessità fisiologica, una necessità emotiva e che, comunque, non interessava a nessuno che io tenessi fede ad una promessa.
Mi secca molto scrivere questo, mi sento un po' imbecille, ma così è stato.
Il fatto di scriverlo mi dà coraggio però.
Ci provo ancora.
Stavo in un mondo parallelo dove la mia fantasia crea e deposita le storie e ne ho tirata fuori una, a mio uso e consumo, potente e subdola dalla quale ho avuto piacere.
Ho mangiato dolcetti (ma si sono rivelati scherzetti) con pensieri famelici di contorno dicendomi che erano assolutamente necessari, che non era il caso di prenderne dieci, che era una necessità fisiologica, una necessità emotiva e che, comunque, non interessava a nessuno che io tenessi fede ad una promessa.
Mi secca molto scrivere questo, mi sento un po' imbecille, ma così è stato.
Il fatto di scriverlo mi dà coraggio però.
Ci provo ancora.
venerdì 18 maggio 2012
Paranoia
... ho aperto il frigo e c'erano cinque prugne.
Mi sono chiesta se mangiandone una avrei dovuto uscire per prendere le altre cinque che mancavano per fare dieci.
Nel dubbio non sono riuscita ad allungare la mano ed ho richiuso la porta.
Per poi riaprirla e ripormi la domanda. Diverse volte così, fino a che mi sono annoiata dei miei pensieri, di me e anche delle prugne.
Ho dubbi su quello che mi sono proposta, continuo a cercare punti di fraintendimento che mi diano il "permesso" di fare in modo diverso, di giustificarmi, se non rispetto quello che, pochi giorni fa, ho detto di voler fare.
Ma penso che una promessa è una promessa e il fatto di rispettarla è un rimedio all'incertezza del futuro.
Mi sono chiesta se mangiandone una avrei dovuto uscire per prendere le altre cinque che mancavano per fare dieci.
Nel dubbio non sono riuscita ad allungare la mano ed ho richiuso la porta.
Per poi riaprirla e ripormi la domanda. Diverse volte così, fino a che mi sono annoiata dei miei pensieri, di me e anche delle prugne.
Ho dubbi su quello che mi sono proposta, continuo a cercare punti di fraintendimento che mi diano il "permesso" di fare in modo diverso, di giustificarmi, se non rispetto quello che, pochi giorni fa, ho detto di voler fare.
Ma penso che una promessa è una promessa e il fatto di rispettarla è un rimedio all'incertezza del futuro.
martedì 15 maggio 2012
Dieci mele
Bene, direi che oggi è andata bene.
Mi sono sentita libera dal pensiero del cibo ed ho trovato appagante questa sensazione.
Pensavo che non avrei sopportato il fatto di mangiare dieci mele quando il desiderio era legato ad una mela sola. Così non ho mangiato nemmeno quella, fuori pasto.
Perché per ben due volte ho messo, con soddisfazione, le gambe sotto al tavolo ed ho mangiato quello che mi andava di mangiare, sempre accompagnata da una sensazione di leggerezza.
Per oggi è così, domani...
Mi sono sentita libera dal pensiero del cibo ed ho trovato appagante questa sensazione.
Pensavo che non avrei sopportato il fatto di mangiare dieci mele quando il desiderio era legato ad una mela sola. Così non ho mangiato nemmeno quella, fuori pasto.
Perché per ben due volte ho messo, con soddisfazione, le gambe sotto al tavolo ed ho mangiato quello che mi andava di mangiare, sempre accompagnata da una sensazione di leggerezza.
Per oggi è così, domani...
lunedì 14 maggio 2012
Faccio : voce del verbo fare
Un paradosso, ecco cosa faccio da adesso fino al 14 agosto.
Ho deciso di sperimentare un comportamento alimentare paradossale per cercare un modo diverso di sentirmi in forma.
Ho iniziato questa sera.
L'idea è quella di mangiare regolarmente ai pasti, senza fare il bis di alcuna cosa - anche se buonissima - e di non toccare i fuori pasto.
Ma, ed è questo il paradosso, se mi concedo una ciliegia in più, beh, ne mangerò 10 anziché una. Se mi concedo un pezzetto di torta in più ne mangerò 10 anziché uno. Solo un pezzetto di cioccolato piccolo piccolo? Bene, dieci pezzetti di cioccolato piccoli piccoli.
E niente calcolo di calorie, assolutamente no!
Tre mesi di prova per sperimentare cosa succede.
Lo faccio, anzi lo sto già facendo.
giovedì 10 maggio 2012
Il mezzo è il messaggio
L'informazione potrebbe essere anche in una mancanza.
Un qualcosa che si attende e che non arriva, un gesto mancato, una parola non detta, anche queste cose sono informazioni che definiscono una situazione, un progetto, un modo di essere.
venerdì 4 maggio 2012
se non ora, quando?
Quando farò questo e quello?
Pare che la risposta giusta sia quella di farlo ora, subito.
E se non ne avessi voglia? E se non lo desiderassi? E se mi desse dolore?
A volte vorrei entrare in letargo e dormire per un tempo lunghissimo così da risvegliarmi quando sono cambiate le condizioni, le situazioni che mi possono dare difficoltà o dolore o fatica.
Ma sarei cambiata anche io e le situazioni di prima non avrebbero comunque la stessa incisività su di me e ce ne sarebbero altre che dovrei affrontare, probabilmente nello stesso ambito e, forse, di ampiezza maggiore.
Ah, la vita!
Pare che la risposta giusta sia quella di farlo ora, subito.
E se non ne avessi voglia? E se non lo desiderassi? E se mi desse dolore?
A volte vorrei entrare in letargo e dormire per un tempo lunghissimo così da risvegliarmi quando sono cambiate le condizioni, le situazioni che mi possono dare difficoltà o dolore o fatica.
Ma sarei cambiata anche io e le situazioni di prima non avrebbero comunque la stessa incisività su di me e ce ne sarebbero altre che dovrei affrontare, probabilmente nello stesso ambito e, forse, di ampiezza maggiore.
Ah, la vita!
venerdì 20 aprile 2012
La scelta perfetta
"Mi chiedo perché non riesco ad ascoltare quella voce interiore che dice che questa forma non corrisponde al mio essere, in essa non mi riconosco, non agisco, né indosso o aderisco a questa forma che mi ritrovo.
E' come un abito di una misura diversa: non mi appartiene.
E' come una sofferenza dell'anima che non riesce a dispiegare le sue qualità in un modello corporeo per il quale non ha le istruzioni."
Non ho pensato io queste affermazioni ma un medico antroposofico, in parte le considero vere per me, specialmente l'ultima, ma mi domando: se la forma del mio corpo esprime una necessità dello spirito, come mai non mi riconosco nella forma che ho?
Ho necessità nascoste ai miei occhi, alle mie orecchie? al mio cuore?
Non posso fare la scelta perfetta, posso fare la scelta migliore con le informazioni che ho. E di alcune di queste informazioni non ne ho consapevolezza.
E' come un abito di una misura diversa: non mi appartiene.
E' come una sofferenza dell'anima che non riesce a dispiegare le sue qualità in un modello corporeo per il quale non ha le istruzioni."
Non ho pensato io queste affermazioni ma un medico antroposofico, in parte le considero vere per me, specialmente l'ultima, ma mi domando: se la forma del mio corpo esprime una necessità dello spirito, come mai non mi riconosco nella forma che ho?
Ho necessità nascoste ai miei occhi, alle mie orecchie? al mio cuore?
Non posso fare la scelta perfetta, posso fare la scelta migliore con le informazioni che ho. E di alcune di queste informazioni non ne ho consapevolezza.
lunedì 2 aprile 2012
La forma è davvero uno scopo?
"Non è piuttosto il risultato del processo di dare forma?
Non è il processo essenziale?
Una piccola modifica delle condizioni non ha come conseguenza un altro risultato? Un' altra forma?
Io non mi oppongo alla forma, ma soltanto alla forma come scopo. Lo faccio sulla base di una serie di esperienze e di convinzioni da queste derivate.
La forma come scopo porta sempre al formalismo".
(arch. Ludwig Mies Van Der Rohe)
Mi chiedo se allora tutti i tentativi che facciamo per "essere in forma" non siano perdite di tempo e di attenzione, visto che si cade nel formalismo, cioè in una osservanza rigorosa e pedante della forma a scapito della sostanza.
Ma se non è uno scopo, è un mezzo? Oppure nemmeno quello?
Non è il processo essenziale?
Una piccola modifica delle condizioni non ha come conseguenza un altro risultato? Un' altra forma?
Io non mi oppongo alla forma, ma soltanto alla forma come scopo. Lo faccio sulla base di una serie di esperienze e di convinzioni da queste derivate.
La forma come scopo porta sempre al formalismo".
(arch. Ludwig Mies Van Der Rohe)
Mi chiedo se allora tutti i tentativi che facciamo per "essere in forma" non siano perdite di tempo e di attenzione, visto che si cade nel formalismo, cioè in una osservanza rigorosa e pedante della forma a scapito della sostanza.
Ma se non è uno scopo, è un mezzo? Oppure nemmeno quello?
martedì 27 marzo 2012
Una parte di me
A volte mi divido in parti diverse per riuscire a giustificare atteggiamenti, desideri, voglie.
A volte vorrei scacciare parte di me perché la considero difficile, non consona a quello che penso di essere.
A volte dopo essermi spezzettata non riesco più a far combaciare i pezzi come in un puzzle, come se fossero cambiati e il disegno risulta diverso da quello di prima.
Un amica mi ripete spesso che il tempo lavora, lavora con un intento suo proprio, facendo cambiare tutte le cose.
Il tempo nel quale pensavo di possedere il tempo stesso, e il suo spazio relativo, è cambiato.
Sono cambiata io.
A volte vorrei scacciare parte di me perché la considero difficile, non consona a quello che penso di essere.
A volte dopo essermi spezzettata non riesco più a far combaciare i pezzi come in un puzzle, come se fossero cambiati e il disegno risulta diverso da quello di prima.
Un amica mi ripete spesso che il tempo lavora, lavora con un intento suo proprio, facendo cambiare tutte le cose.
Il tempo nel quale pensavo di possedere il tempo stesso, e il suo spazio relativo, è cambiato.
Sono cambiata io.
venerdì 23 marzo 2012
La bilancia mi può dire quanta fame ho?
Serata disgraziata, giornata pesante, pochi sorrisi diretti a me.
E così mi viene fame.
Assumere o perdere peso non ha significato per la vita interiore ed oggi non ho nemmeno la percezione dei legami che ci sono tra le cose.
Ma so che la modalità di pesare e di pesarsi è fallimentare, la modalità di contare le calorie pure. Non sono una caldaia, se lo fossi andrei a metano, non a cereali, frutta e verdura.
Da quando è stato introdotto il concetto di caloria il sovrappeso nel mondo occidentale è aumentato in modo vertiginoso.
Anche qui, cos'è lo stare bene?
E così mi viene fame.
Assumere o perdere peso non ha significato per la vita interiore ed oggi non ho nemmeno la percezione dei legami che ci sono tra le cose.
Ma so che la modalità di pesare e di pesarsi è fallimentare, la modalità di contare le calorie pure. Non sono una caldaia, se lo fossi andrei a metano, non a cereali, frutta e verdura.
Da quando è stato introdotto il concetto di caloria il sovrappeso nel mondo occidentale è aumentato in modo vertiginoso.
Anche qui, cos'è lo stare bene?
martedì 20 marzo 2012
"...se anche...
"... se anche le sue labbra sono mute egli parla con ogni poro della sua pelle..."
E' una frase di Sigmund Freud del 1905, io la trovo profondamente vera, penso che tutto quello che facciamo, che scegliamo, negli ambiti più diversi, si vede.
Si vede nella qualità dello sguardo, nel modo di stare con le persone, anche nel tono di voce.
Penso che la tipologia del cibo, sia come qualità e quantità, ma soprattutto come scelta, dia alle persone un approccio, piuttosto che un altro, di vivere la vita. Vita intesa come quotidianità di rapporti interpersonali, nella gestione delle emozioni e non ultimo nella percezione del proprio benessere.
E' una frase di Sigmund Freud del 1905, io la trovo profondamente vera, penso che tutto quello che facciamo, che scegliamo, negli ambiti più diversi, si vede.
Si vede nella qualità dello sguardo, nel modo di stare con le persone, anche nel tono di voce.
Penso che la tipologia del cibo, sia come qualità e quantità, ma soprattutto come scelta, dia alle persone un approccio, piuttosto che un altro, di vivere la vita. Vita intesa come quotidianità di rapporti interpersonali, nella gestione delle emozioni e non ultimo nella percezione del proprio benessere.
giovedì 15 marzo 2012
Stare bene, cosa significa?
Cos'è il sentirsi malati? Che confine ha? cosa presuppone?
Tutti sappiamo se ci sentiamo sani o malati ma è difficile stabilirne il perché.
Se la malattia non viene percepita non può essere comunicata?
Il fisico inglese Stephen Hawking è completamente paralizzato, riesce a muovere solo due dita e con esse manovra un sintetizzatore riuscendo a comunicare i risultati dei suoi studi sulla galassia.
Quest'uomo è malato o no?
Se una malattia non invalida una persona in ciò in cui si sente viva, si può supporre che tanto basti a non metterla in crisi?
E' un paradosso?
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