venerdì 14 settembre 2012

Lavoro

Questo pomeriggio una persona mi ha chiesto di aiutarla a dormire.
Non dorme da qualche settimana, da quando ha scoperto che suo marito aveva una relazione more uxorio.
Tre scenari mi si sono presentati davanti, legati al possibile suggerimento che potevo dare a questa donna :
1) utilizzo di alcuni fiori di Bach per attutire il trauma e darle qualche sicurezza nelle scelte 
2) estratto fluido di biancospino, che di solito funziona nell'insonnia dovuta a "problemi di cuore" sia in senso affettivo che anche più specificatamente fisici
3) una dose alla 200 CH di un prodotto omeopatico di libera vendita per ridurre l'amarezza provata nel sentirsi tradita.
Cosa è meglio per lei?
Come scegliere il percorso migliore, non necessariamente il più rapido, anche se l'insonnia protratta non aiuta certo il vivere quotidiano?


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