A parte questo, continuo, con alti e bassi umorali, a tener fede all'impegno preso. Oggi pomeriggio avevo gli occhi fuori dalle orbite per delle patatine che si stava mangiando mio nipote Alessandro.
Mi sono persino domandata perché lui poteva mangiarle ed io no!
Poi, ero tutta soddisfatta di non averne toccata neanche una.
Adesso mi sento un po' ridicola sia per il primo che per il secondo pensiero.
Deve essere il caldo che riduce le mie capacità intellettive.
Spero sia il caldo!
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