venerdì 28 settembre 2012

Letargo

L'autunno è per me il periodo peggiore.
Non per il clima, che amo, o i colori, che trovo affascinanti, ma per una stanchezza psico fisica che si ripresenta tutti gli anni.
Non è qualcosa legato alla nostalgia dell'estate e nemmeno il timore dell'inverno, semplicemente entrerei in letargo.
E' come una necessità di ritirarsi all'interno per non disperdere energia, che invece proprio con l'autunno viene richiesta in abbondanza per la miriade d'impegni che si presentano.
Nel corso del tempo ho cercato di contrastarla, di combatterla, di eliminarla con le tecniche più diverse, dagli integratori, all'aumento dell'attività fisica, passando anche per un'alimentazione priva di sostanze alle quali sono intollerante.
Ma ho sperimentato che l'energia che spendevo per impormi questo era di più di quella che recuperavo.
Adesso convivo, adesso accetto questo calo di energia, per esempio appendendo la bici al chiodo e usando il tram.
Sono più selettiva, e devo dire che questa caratteristica si è sviluppata proprio a causa della mia stanchezza autunnale.
Non tutto il disagio viene per nuocere?

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