giovedì 31 luglio 2025

Piccola storia di un asino innamorato (3)

 Gente da poco, abbruttita dalle fatiche e dalle intemperie, dai grossi zoccoli rumorosi e sporchi. Non so come meglio dire, ma proprio erano somari da poco.
Per farla breve, Aristide - è così che si chiama quello che ha nitrito - fece subito amicizia con loro, non mangiando per dare loro la sua cena.
Pensate un po' che gente, neanche si erano portati la cena, e andavano in giro così, senza pudore e ritegno, ad elemosinarla.
E lui, Aristide, che ci casca come un fico e tutto contento dà loro la sua.
Che brutta razza di asini che c'è in giro. Fannulloni e nullatenenti!
Gli avessero fatto almeno un regalo.
Niente. Ma proprio niente!
Sì, l'hanno ringraziato con un sorriso, ma con un sorriso uno non si riempie mica la pancia.
Nei giorni seguenti Aristide era tutto contento, e io gli dicevo - perché sapevo che era un poco di buono, molto portato a sognare ma non a lavorare - di stare attento, che non s'impostava così la vita, che l'importante era avere una bella casa e la pancia sempre piena.
Eh sì, non per altro ma io ho capito subito che lui avrebbe desiderato andare a vivere con quegli asini delle montagne.
Sai che sviolinate! Sì, per un po' potrebbe anche darsi che sia bello vivere a contatto con la natura, mangiando rare erbette purificatrici.
Ma dopo? Quando viene l'inverno? Cosa si fa?
Cosa fanno quegli stupidi, scusate ma è proprio il caso di chiamarli così, che non hanno pensato ai tempi grami?
Bella, bella la primavera. bellissima l'estate. E l'inverno?


martedì 29 luglio 2025

Piccola storia di un asino innamorato (2)

Chissà cosa era successo.
Ci sono tanti paesi nel mondo, tante fattorie piene di animali bellissimi e molto più utili di un somaro che nitrisce, per cui non ha molta importanza sapere che cosa era successo.
O no?
Allora proviamo a vedere cosa era successo al nostro asino così originale.
A chiederglielo non si cava un ragno dal buco perché non sa rispondere e ti guarda con i suoi grossi occhi tondi, stupiti da chissà cosa.
A cercare di capirlo dai suoi movimenti forse va un po' meglio, ma si sa, gli asini sono asini e tali rimangono.
Che cosa è successo allora?
Bisogna interrogare un po' gli asini che vivono con lui, magari cominciando dal grosso e panciuto somaro che ha parlato per primo.
"Eh sì", scandisce con aria di sufficienza il panciuto somaro, "ormai ha toccato il culmine. La storia è molto semplice ed io ve la posso dire giusta perché è così ed io l'ho capita bene.
Inizialmente non l'avevo capita neanche io, ma l'ho intesa in poco tempo.
Tutto è cominciato quando un gruppetto sparuto di somari, abitante in una vecchia e brutta fattoria arroccata sulle montagne, scese e si fermò qui da noi chiedendo ospitalità.

giovedì 17 luglio 2025

Piccola storia di un asino innamorato

Avete mai visto un asino innamorato?
No?
E' proprio uno spettacolo.
Dunque, una volta, non si sa né quando né come, in un paese di campagna accadde un fatto strano.
In una bella fattoria piena di animali di tutti i generi, dalle galline alle capre, dalle mucche agli asini, in una splendida giornata ottobrina con un' arietta frizzante che pizzicava il naso, all'improvviso un asino piuttosto grosso diede un fragoroso nitrito.
Un nitrito? 
Proprio così, un nitrito.
Gli altri asini che stavano pascolando con lui sollevarono la testa stupiti, per poi riabbassarla immediatamente  scuotendola da lato a lato.
"Al solito" disse un grosso e panciuto somaro, "a questo qui gli sono girate le rotelle un'altra volta in modo sbagliato. Al solito". E scuotendo la testa più forte degli altri, tornò a masticare grossi cardi.
"Chissà cosa gli è preso, o meglio, chissà cosa gli prende da un po' di tempo a questa parte" mormorò con pena un'asina bella e un po' vecchiotta, che stava in disparte sul limitare del campo. "Non vorrei che si facesse male. Qui dentro hanno una così bassa opinione di lui e lo sbeffeggiano continuamente, irridendolo. Vedrò se posso fare qualcosa per lui, anche se penso che non ci sia proprio niente da fare". E con lo sguardo addolorato la vecchia asina seguì, un po' intenerita e un po' dubbiosa, l'impacciata figura dell'asino che aveva nitrito.
Chissà cosa era successo.