lunedì 29 aprile 2024

Dio è la mia altra passione

 Dio è la mia altra passione. Dio in sé stesso, anche se la conoscenza passa, prima, attraverso attributi.
Compassione per i dolenti e Dio.
Ecco perché mi muovo lungo certe direzioni e non altre, perché ho questi due parametri, solo che non conoscendo Dio non posso regolarmi su di Esso.
Posso, in qualche modo, conoscere il Cristo, e parametrizzarmi su di Lui.
Ho vergogna a scrivere di Cristo, di Dio. Ne ho vergogna perché è come se passando attraverso i miei pensieri, le mie mani, Dio venisse fortemente sminuito, reso misero dalle mie parole.


giovedì 25 aprile 2024

Ma io chiedo pane

 Ma io chiedo pane ad un padre.
Come se non fossi mai stata svezzata?
Come se fossi sempre un essere dipendente da lui persino per il cibo?
Ma cos'è il cibo?
E' nutrimento e il nutrimento deve avvenire in tutti i livelli della persona.
Io ho bisogno di un padre?
Di qualcuno che m'insegni a muovermi, a parlare, qualcuno che sia una struttura di riferimento?
Chi mi ha dato forma?
Cos'è una forma?
E perché padre?

mercoledì 17 aprile 2024

E' in quasi assenza di vento

 E' in quasi assenza di vento che scrivo.
Con un cielo spettacolare per la nitidezza della via lattea.
Dacci oggi il pane quotidiano è una richiesta rivolta ad un Padre.
Un Padre nostro.
Da bambina ho ricordi di mio padre come un qualcuno di assente e che percepivo come intransigente.
Ma soprattutto ne ricordo l'assenza e, forse, la felicità per questa assenza.
Da adolescente ne ricordo la durezza e quella che io consideravo arroganza ma che forse era solo ignoranza.
Da adulta, dopo anni di silenzio dovuto alla sua perdita di autonomia mentale, penso solo che lui abbia fatto per me quello che meglio è riuscito a fare.
Ora ho fatto pace in me stessa con l'esperienza avuta con mio padre anche se rimane un vuoto affettivo e una mancanza di educazione, di un saper fare, con la figura paterna.

mercoledì 10 aprile 2024

Chiedo il pane

 Chiedo il pane al plurale, chiedo il nostro pane.
Per me, per i miei cari, per gli amici, per quelli che non conosco, per gli assassini, per le vittime, per i ricchi e per i poveri.
Per gli ignoranti e per i pescatori.
Per tutti chiedo pane.
E magari io l'ho soffice e buono e un mio caro l'ha aspro e secco.
E non lo chiedo per domani.
Domani lo chiederò come oggi, dimenticandomi del giorno prima, dimenticandomi della qualità del pane del giorno prima.
Ma a chi lo chiedo?

venerdì 5 aprile 2024

Oggi esiste

 Oggi esiste, esiste intero, completo.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano.
Oggi.
Tutti i giorni chiedo il pane, ogni mattina.
Può essere pane soffice, appena sfornato, può essere dolce oppure aspro.
Magari è affumicato oppure scuro.
Bagnato di lacrime oppure secco, scarso o abbondante.
Costoso od economico, con l'uvetta o senza.
Io chiedo pane perché ne ho bisogno per vivere.

mercoledì 3 aprile 2024

Mi perdo in questi pensieri

 Mi perdo in questi pensieri, non ne trovo il capo, l'inizio.
Ma, al solito, la verità è diversa.
Accetto quello che sono e ne trovo acclamazione e dolore.
Oggi accetto quello che sono e domani dico ancora: oggi accetto quello che sono.
E dopodomani. Sempre oggi.