"Mi chiedo perché non riesco ad ascoltare quella voce interiore che dice che questa forma non corrisponde al mio essere, in essa non mi riconosco, non agisco, né indosso o aderisco a questa forma che mi ritrovo.
E' come un abito di una misura diversa: non mi appartiene.
E' come una sofferenza dell'anima che non riesce a dispiegare le sue qualità in un modello corporeo per il quale non ha le istruzioni."
Non ho pensato io queste affermazioni ma un medico antroposofico, in parte le considero vere per me, specialmente l'ultima, ma mi domando: se la forma del mio corpo esprime una necessità dello spirito, come mai non mi riconosco nella forma che ho?
Ho necessità nascoste ai miei occhi, alle mie orecchie? al mio cuore?
Non posso fare la scelta perfetta, posso fare la scelta migliore con le informazioni che ho. E di alcune di queste informazioni non ne ho consapevolezza.
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