venerdì 16 dicembre 2016

Lavoro non pagato 2

Riguardo a quanto scritto ieri ho pensato che in realtà, accettando di non essere pagati per un lavoro liberamente scelto quale è l' ambito del volontariato, ed essendo il riconoscimento sociale un modo di venire "pagati" attraverso la stima, attraverso la fiducia del contesto sociale in cui si opera, non dovrebbe essere necessario questo "pagamento".
Ho scelto di essere volontaria, mi sono offerta io, in modo gratuito, quindi perchè aspettarmi qualcosa in cambio?

giovedì 15 dicembre 2016

Lavoro non pagato


































Il lavoro è lavoro solo se viene pagato?
Inizia così un articolo su Repubblica e allora l'ho letto con attenzione e mi sono riconosciuta in esso.
Mi sono spesso chiesta se fosse necessaria una busta paga finale per dare dignità al lavoro, indipendentemente dalla sua utilità.
Per me, (per tutti i volontari), la mancanza di un riconoscimento economico è ovvia, è scontata, è una regola accettata dall'inizio, decido cioè di donare la mia energia, il mio tempo, non di venderlo.
Solo che spesso io, (e tutti i volontari), sono circondata da un pregiudizio sottile, non detto, ma diffuso, quello di fare volontariato perchè non ho altro modo per riempire il tempo.
Per cui la mancanza di una busta paga si traduce in un mancato riconoscimento sociale, dimenticandosi che si può essere molto attivi senza ricevere un centesimo in cambio.


























venerdì 25 novembre 2016

Ginocchia

Ginocchia, un tempo i calzoni lunghi sancivano il passaggio, per i ragazzi, allo status di uomini; per le ragazze c'era il monito di stare sedute con le ginocchia unite, vista la lunghezza delle gonne che comunque coprivano le stesse.
Domanda: ora molte donne scoprono le ginocchia, è un simbolo che non si sentono adulte?
E i ragazzi, ma non solo, anche diversi uomini, tendono a portare i pantaloni sopra al ginocchio, anche qui una tendenza, un'incapacità a "diventare grandi"?

giovedì 10 novembre 2016

Esperienza

Ho trovato una frase che racconta cosa significa pregare.
Dice così:" La preghiera non è fatta per essere usata, ma vissuta.
L'esperienza di Dio nella preghiera è la sua unica giustificazione: non esiste altra giustificazione possibile".
Altre giustificazioni non ce ne sono perchè tutte andrebbero contro la libertà del singolo.
Per quello che ho sperimentato io è così, e l'unico modo per invitare altre persone a sperimentare Dio, è quello di suggerire di pregare.
La frase di cui sopra l'ha scritta Thomas H. Green, autore a me sconosciuto.

venerdì 4 novembre 2016

Stanchezza

Fantastico, a volte, di trovarmi in una casa vicino al mare,
Una casa con i soffitti alti e grandi finestre un po' rovinate, ed io che sto prendendo in mano un pennello per dipingere le pareti.
E c'è come un fermo immagine su questa scena.
Fuori dalle finestre ci sono alti arbusti arruffati e spettinati; sullo sfondo il mare grigio, come il cielo.
Un luogo di grande bellezza.
Ma oggi, a differenza di altre volte, questo pensiero mi ha stancata, come se non lo volessi più, come se non avesse più senso, come se prima ne avesse avuto uno.
Ma, come dice Sant' Ignazio di Loyola, non si prendono decisioni quando si è nell'oscurità, nella stanchezza, perchè sono decisioni ispirate dall'angelo decaduto.
E allora continuerò a tenermi stretta questa fantasia, questo sogno ad occhi aperti.

lunedì 17 ottobre 2016

Litigare

Già lo sapevo ma solo sabato ne ho avuto certezza: posso litigare solo con chi stimo, con chi posso tirare fuori tutti i miei pensieri, i dubbi, il mio modus operandi senza venire per questo giudicata.
Anche usare parole dure, cambiare idea in corso di litigio, lo posso fare solo perché mi sento legata da profonda amicizia, da una stima elevata, da una fiducia totale, da un rispetto profondo.
Il litigio che non ha questi presupposti è solo scatto d'ira, è mancanza di stima, è sfiducia nella proposta dell'altro. E' fastidio, è odio, è guerra.

giovedì 13 ottobre 2016

Segreto

"Dio ci chiede di ascoltare il segreto che abita le settanta lingue (...) il problema, se stiamo al racconto della Genesi, non è che parliamo lingue diverse, il problema è che non sappiamo ascoltare: ascoltare il segreto che abita la voce dell'altro" (Il sorriso di Dio - di Angelo Casati)
E' da giorni che medito su queste parole, su questa lettura della torre di Babele,
e ogni volta trovo in esse una freschezza, un invito, una strada percorribile per entrare in relazione con l'altro.
Questo segreto è un qualcosa di più profondo della lettura non verbale, è qualcosa di più silenzioso ancora, come un soffio appena accennato, come un'aria diversa, ma che è come la parte più vera dell'altro.
Qualcosa di ancora nascosto ma che già c'è, che già esiste, qualcosa da avvicinare con rispetto.
Il segreto che abita le settanta lingue...

mercoledì 5 ottobre 2016

Cavolo

Di qualunque colore sia, va bene in questa stagione.
Il cavolo tagliato sottile con mele e noci, condito come meglio piace è un blando depurativo autunnale. Blando, perchè l'autunno non è il tempo più idoneo per attivare i sistemi depurativi, per questa attivazione la stagione migliore è l'inizio della primavera, ma dato che abbiamo sempre la necessità di tenere pulite le vie escretorie, il cavolo è ottimo con la mela, che è un frutto con un elevato contenuto di ferro.
L'autunno è il tempo del raccolto e della conservazione degli alimenti, è il tempo di tenere il corpo e l'anima al caldo.

martedì 5 luglio 2016

Ulcera dell'anima

"Al liceo Ayelet aveva un insegnante di Talmud che si presentava a lezione con un pacco di corn flakes formato famiglia. Ogni pochi minuti infilava la mano nel sacchetto, prendeva un pugno di cereali e li ficcava rapidamente in bocca.E' per l'ulcera, aveva spiegato. Se non le do qualcosa da mangiare si mangia me. 
Anni dopo, quando Yaakov le ha chiesto, al loro primo incontro, in quale momento si era resa conto di essere pronta di tornare alla fede, Ayelet è rimasta in silenzio a lungo e alla fine ha detto : non c'è stato un momento. Non c'è stata una rivelazione.Nessun angelo mi si è appollaiato sulla spalla. Nessuna voce mi ha parlato dal roveto ardente.
E allora?, ha insistito lui. Da cosa è cominciato?
Ayelet si è ricordata dell'insegnante di Talmud e ha detto: dall'ulcera. Avevo l'ulcera all'anima. E non potevo fare a meno di nutrirla con qualcosa."
(Soli e perduti di Eskol Nevo)
Anche qui dipende da quel qualcosa con cui ci si nutre.

Diuretico

La ricerca di un effetto diuretico, che non sia il solito generico consiglio di bere più acqua, che crea solo un maggiore affaticamento della funzione renale, potrebbe essere quello di utilizzare alimenti diuretici come il finocchio crudo, la cicoria, l'ananas che hanno l'effetto di avere uno stimolo alla minzione pressoché immediato nella prima ora dopo l'assunzione ma che, a partire dalla seconda ora, hanno un effetto di riduzione del tono metabolico per cui l'organismo non può più perdere acqua.
Va stimolata la tiroide per esempio con del carpaccio di pesce, con dell'insalata con i mandarini, con i quali la diuresi si mantiene elevata per almeno tre ore.
Oppure si può intervenire sul fegato, con carciofi crudi, carne ai ferri e fragole oppure ananas, in questo caso la diuresi parte non prima della seconda ora dopo l'assunzione dei cibi e raggiunge l'acme entro la terza, quarta ora.
Ogni soluzione è valida e dipende dall'organismo della persona.
Senza dimenticare che a volte le cose si complicano per terapie farmacologiche in atto che causano un forte impegno da parte dell'organismo, per cui molte persone adottano un dieta idrica o un semi digiuno che non sono convenienti sul lungo periodo, soprattutto quando sembrano particolarmente efficaci perchè sono un segnale di latenza patologica.

lunedì 27 giugno 2016

I funghi

Anche i funghi si possono utilizzare secondo le logge dei cinque elementi.
Il cordyceps appartiene alla loggia acqua, mentre lo shitake al legno.
Nel metallo c'è il polyporus - che funziona ottimamente sulla ritenzione idrica specialmente se accompagnata da rallentamento linfatico- e la loggia fuoco è espressa dal reishi e dall'auricularia.
La loggia terra si esprime con hericium, maitake e coprino.
Sto sperimentando auricularia spagyrica, preparazione cordiale, nel senso che si "accorda" con la persona. E' un rimedio di fondo, come tutti i micoterapici, quindi presenta un'azione sistemica sul sistema immunitario con drenaggio della matrice extra cellulare ed un'azione sull'organo bersaglio a livello sintomatologico.

lunedì 20 giugno 2016

Preghiera

Con la preghiera avviene in parte la stessa cosa.
Pregando si tende a creare un organo che trova sempre il suo fine.
Anche se comincio a pregare senza aver avuto l'esperienza di Dio, cioè senza sapere cosa sto cercando, cosa vorrei sperimentare, cosa vorrei trovare, alla fine questa tensione trova il suo oggetto.

venerdì 17 giugno 2016

Funzione ed organo

Si dice che è la funzione a creare l'organo, e suppongo sia vero.
Ma qualche volta l'organo si comincia a creare non da una funzionalità che viene richiesta ma da un bisogno, da un desiderio, da un pensiero.
Faccio un esempio.
Una persona ha un cambiamento nello stile di vita, perchè si è innamorata o disamorata, perchè ha cambiato lavoro, perchè va ad abitare in un altro luogo, ecc ecc, e cambia il suo aspetto fisico. Diventa con la pelle più liscia o più rugosa, ingrassa o dimagrisce, si veste con più o meno cura, ecc ecc.
E con questo si stabilisce che la funzione crea l'organo.
Bene.
Ma io, con un desiderio, con una necessità, con una speranza, posso già dare l'avvio ad un cambiamento fisico. Posso dare più o meno attenzione al mio aspetto fisico, orientandomi su un alimento piuttosto che su un altro, ad un certo tipo di attività fisica ecc.
Però se questo cambiamento fisico non viene supportato dalla concretizzazione della speranza, del desiderio, succede che tutto si ferma, si va in stallo, perchè si sta creando un organo che "non serve".
Esempi eclatanti di questo, secondo la mia opinione, sono le diete.
Se non si realizza la motivazione che ha dato il via ad una dieta, questa non funziona più. 

mercoledì 8 giugno 2016

Approvazione

"Non è difficile essere anticonformisti agli occhi del mondo quando il tuo anticonformismo non è che il conformismo della tua cerchia. E te ne viene una dose smodata di stima per te stesso. Hai il compiacimento del coraggio senza l'incomodo del pericolo" (tratto da : La luna e sei soldi - di W. Somerset Maugham)
Si, lo so, togliere una frase dal contesto può diventare pericoloso perchè è giusto contestualizzare la scena, le parole, i pensieri.
Ma questo direi che è un aforisma.

lunedì 6 giugno 2016

Limiti

I limiti mi attraggono e mi respingono.
Li detesto e li desidero.
Come se volessi essere senza limiti nelle cose che mi piacciono, senza pagare una penale, un dazio e, al contempo, avere limiti precisi, definiti, nei quali muovermi con sicurezza, certa che lo spazio-tempo a mia disposizione è scevro di insidie e pericoli.
Come se mi sentissi infinita, con tutte le possibilità del mondo a portata di mano e, nello stesso modo, mi conoscessi come estremamente limitata, piena di timori, inutile.
E queste due parti spesso convivono, e mi ritrovo come ubriaca, come incapace di mantenere una traccia equidistante e sbando urtando l'una o l'altra parte.
E mi ritrovo piena di lividi.

giovedì 26 maggio 2016

Ferita

Ogni relazione è una ferita aperta.
Esiste la tentazione costante di chiudere questo strappo, per soffrire di meno, ma così si annulla la diversità dell'altra persona con cui sono in relazione.

martedì 24 maggio 2016

Febbre 2

Allora che fare?
La febbre non la voglio perchè mi fa sentire male, la spossatezza non la voglio perchè devo essere produttiva, dunque?
Funghi spagyrici. 
In questi preparati ci sono sia gli aspetti vibrazionali che quelli ponderali dato che lavorano sulla vitalità, sul sistema immunitario, sul drenaggio della matrice extracellulare e sulla sintomatologia.
Il corpo "legge" il fungo spagyrico come una info di base, di struttura.
A questi si possono aggiungere tinture o macerati glicerici spagyrici, per esempio, per stimolare l'azione citotossica ed aumentare i natural killer si potrebbe utilizzare ganoderma associandolo al vischio o all'uncaria.
Per le cellule T il  coriolus con ginseng o il vischio.
Per la cistite recidivante, dove servono linfociti di gruppo B, va bene cordyceps con la tintura, sempre spagyrica, di lapacho.

venerdì 20 maggio 2016

Febbre 1

Qualunque terapia, se vado contro la fisiologia dell'uomo, è inappropriata.
Ogni uomo si ammala di quello che può non di ciò che vuole.
Il genoma è il terreno della persona e il destino di salute, o malattia, si decide tra ambiente e individuo e sul confine della cellula e dello spazio extracellulare.
Faccio un esempio:è come avere due macchine in perfette condizioni che si muovono in un ambiente perfetto ma una delle due sa che deve fermarsi con il semaforo rosso e l'altra no.
Ci vuole l'informazione corretta, infatti è il modo con cui gestiamo questi due ambienti che determina salute o malattia.
Ognuno ha un bagaglio culturale e uno biologico; ci siamo evoluti culturalmente ma anche i batteri lo hanno fatto.
Esiste un'immunità innata con cellule del corpo già armate- macrofagi, leucociti,
N.K.-, che si attivano non appena riscontrano uno stimolo anche se non conoscono il batterio o il virus e inoculano la sostanza letale nella cellula infetta.
Questa manovra serve alla cellule vicine come avviso di pericolo e la comunicazione avviene attraverso l'interferone che è una piccola proteina la cui produzione è caratterizzata da febbre e spossatezza. La febbre attiva i macrofagi i linfociti e le prostaglandine.
L'immunità acquisita è umorale , con i linfociti B che si possono modificare in funzione dell'antigene che entra nel corpo.
Ostacolando la febbre si ostacola l'interferone, cioè la comunicazione tra le cellule e allora si diventa come la macchina perfetta, in un ambiente perfetto, che non sa che deve fermarsi con il rosso.

sabato 14 maggio 2016

Il sesto senso

Il senso motorio, quello dell'equilibrio, della postura del corpo, della sensibilità degli organi interni, sono indicati come i sensi della sensibilità organica profonda in quanto sono in relazione con l'attività vitale di base dell'organismo.
Questo "sesto senso" è un sentire con tutto il corpo che ha una minore facoltà di adattamento perchè è una sensibilità arcaica, primitiva, in quanto arriva direttamente alla paleo-corteccia che costituisce il sistema limbico insieme all'archeo-corteccia.
L'altra sensibilità, quella differenziata assicura principalmente le facoltà di ordine psichico che consistono nel riconoscere gli oggetti, collocarli nel tempo e nello spazio, riconoscerli e metterli in memoria.

mercoledì 4 maggio 2016

Il senso di una fine

E' il titolo dell'ultimo libro che ho letto, di Julian Barnes.
Ho trovato interessante il fatto che il protagonista, Anthony, riesca a dare voce al fatto di come le parole, dette e ricevute, si trasformino con il passare del tempo.
Di come l'intendere una frase oggi sia diverso da come l'intendeva ieri.
Ho trovato il perchè mi succede di involvermi con i pensieri, di farli rotolare uno di fianco all'altro senza un nesso apparente.
Ho trovato il perchè potrei dare 10 risposte diverse ad una sola domanda e tutte queste vere allo stesso modo.
Ho trovato il motivo per cui, a volte, non riesco a dare risposte, perchè non trovo il piano temporale su cui si potrebbero posizionare le diverse risposte, o perchè non intendo la richiesta insita nella domanda che, a sua volta ha piani diversi di collocamento.
Un libro che ha dato voce ad ombre che si ricorrevano in me, rivelandomi una forma mentis della quale ora ne intendo la struttura.
E ne sono felice, ecco.

lunedì 2 maggio 2016

Ruolo

Quando si dà a qualcuno un ruolo da agire nella propria vita, che sia un familiare o un amico, un insegnante o uno studente, è facile perdere di vista la persona come tale, perchè la si vede solo sotto la luce del ruolo assegnatogli.
Ruolo che questo qualcuno si è preso volontariamente o no, ruolo che gli è stato assegnato in modo più o meno cosciente, ma succede di rimanere invischiati come in una ragnatela, con difficoltà di movimento come se solo il ruolo definisse la persona.

mercoledì 27 aprile 2016

Il mais

Si dice che il simile cura il simile.
Il mais, originario del Messico, ha i chicchi dorati celati all'interno di una pesante pannocchia. Sono chicchi nascosti, avvolti da molte foglie.
Nella persona di temperamento malinconico c'è un predominio di processi distruttivi collegati al pensare e al rimuginare. E' come se il malinconico non avesse forza sufficiente per arrivare in tutte le parti del suo corpo, per cui il sistema di ricambio ha bisogno di molto calore, anche affettivo.
La forza del sole scioglie irrigidimenti e solidificazioni e il sapore dolce è necessario, sottolineo necessario, perchè se manca, il sistema digestivo si arresta, il volere si blocca e il fegato si rassegna.
C'è come una paralisi della volontà, non un "potrei, ma non voglio", bensì "vorrei ma non posso", il primo ha un carattere per lo più psicologico, il secondo, organico.
No allo zucchero bianco, no all'alcool no... ad altro, ma sì al mais, alle carote.
E alla polenta.

martedì 26 aprile 2016

L'avena

L'avena infuoca.
Si, se viene assunta in quantità rilevanti porta calore al sistema del ricambio ed è anche, tra i cereali, quella che ha il maggior quantitativo di grassi.
Va benissimo per il temperamento collerico, cioè per quelle persone che si irritano facilmente e tendono a fare delle sfuriate in quanto ha un rapporto ottimale degli otto aminoacidi essenziali e questo favorisce il "rapporto ottimale" anche con le cose e con gli altri.
E' una fonte di energia rapidamente disponibile ed è ottima per chi pratica sport, anche a livello agonistico, per la sua capacità di costruire delle valide proteine che supportano lo sportivo nelle sue prestazioni.
E'sempre stata considerata un cereale da barbari, buona per l'alimentazione degli animali da lavoro, usata dagli uomini solo in periodi di carestia, ma aiuta a cogliere con immediatezza le situazioni, e a prendere decisioni con facilità.
Mica male, no?

venerdì 22 aprile 2016

Il riso

Il cereale che corrisponde in modo particolare al temperamento flemmatico è il riso. Perché cresce nell'acqua.
Le sue sostanze nutritive servono innanzi tutto al sistema di ricambio e rinvigoriscono le forze animiche. Gli asiatici, in genere, dono caratterizzati dal temperamento flemmatico che viene espresso dal viso rotondo con un'espressione pacata.
Va però fatta attenzione che questo alimento sia condito con aromi, in quanto durante la masticazione se non ci sono aromi, succede che il cuore triplichi la sua gettata. Vale a dire che ad ogni battito il cuore deve gestire una quantità di sangue tre volte maggiore. Se il riso viene condito con erbe aromatiche, i valori del flusso sanguigno sono normali, fermo rimanendo il fatto di assaporare coscientemente quello che si sta mangiando.
Dunque con il riso speziato e/o aromatizzato si può sostenere la presa di coscienza del gustare.
Un'ultima cosa, per favorire l'azione drenante sull'organismo, il riso si consuma senza sale, accompagnato da frutta cotta.

mercoledì 20 aprile 2016

Il miglio

E' un cereale ricco in silice e uno dei paesi originari è l'Africa, con terreni sabbiosi e ricchi di silice.
Dato che l'alimentazione prevalente di una popolazione lascia un'impronta peculiare nel suo carattere, si intende perchè il popolo africano ha un'andatura molleggiante, elastica, ha gioia nel canto, nella danza e nel gioco.
Il miglio è molto amato dagli uccelli, oltre a rafforzare e a rendere smagliante il piumaggio, questo alimento rende forti ma leggere le ossa.
Ha un'azione stimolante sul ricambio e la capacità di scaldare dall'interno, infatti dopo aver mangiato del miglio si può sperimentare un benefico calore, favorisce i processi epatici ed aiuta a non "perdere terreno sotto i piedi" perchè dà radicamento sulla terra.
E' un buon cibo per i temperamenti sanguinici che hanno un forte attaccamento a cose di loro interesse, in genere di breve durata, perchè dà loro stabilità.