mercoledì 28 febbraio 2024

Succede che grosse navi

 Succede che grosse navi mi passino sopra, scuotendomi, ma io non sono addetta alla loro sicurezza, anzi devo stare attenta al loro arrivo, immergendomi ancora più in profondità. Al sicuro dalle onde provocate dalle loro enormi eliche.
Faccio parte di una piccola truppa di ricognizione ed è per questo che viaggio leggera, con pochissimo bagaglio.
Non ho casa eppure tutto è la mia casa.

lunedì 26 febbraio 2024

Sono un piccolo sottomarino

 Sono un piccolo sottomarino, una piccola nave da guerra.
Passo spesso inosservata tra le linee nemiche. 
Il momento momento più difficile è quando sono in emersione; è vero che respiro e cambio aria ma divento molto fragile.
Di solito emergo di notte.
Conosco il mare calmo, pieno di strisce argentee; conosco la luminosità del cielo con le sue stelle pulsanti; conosco l'assenza di suono.
Fermo i motori e nessun suono giunge alle mie orecchie, all'inizio tese e guardinghe poi, incantate dal silenzio, si perdono via.
A volte la luce dell'alba mi sorprende e, con rammarico, devo fare in fretta: chiudere il portellone, accendere i motori e cominciare l'immersione.
Qualche volta mi accorgo di una tenuissima luminosità verdina prima, poi appena rosata e alla fine riesco, in quei pochi minuti d'incanto, ad abbracciare tutto il mare, tutto il cielo e tutta la mia solitudine.

giovedì 22 febbraio 2024

Dio

 Dio.
Spesso viene raffigurato con un sorriso fisso, stereotipato.
D'altra parte come raffigurare un Essere in continuo movimento?
Un Essere che non è mai uguale a sé stesso pur essendo sempre perfettamente identico. 


mercoledì 21 febbraio 2024

Manu non sa più

 Manu non sa più quello che vuole.
La vedo che indossa vestiti anonimi e sandaletti dorati. Sto cercando di aiutarla come riesco ma a volte ne vengo respinta. Forse sono troppo dura con lei.
Diversi decenni pesano sulle mie spalle e tre di questi in modo particolare.
A volte vorrei essere come la rena sulla battigia che viene spinta verso terra e poi, dall'onda successiva, viene ripresa verso il mare.
Senza pensieri, senza domande, senza dolore né gioia, in un continuo ripetersi.
a volte, invece, vorrei che un cambiamento qualunque venisse ad interrompere la mia quotidianità, il mio ripetermi.
Inquieta come le nuvole, "che il vento disperde".
Mi sembra di ricordare le parole di un salmo.


martedì 20 febbraio 2024

Da oggi si cambia

 Da oggi si cambia. O da ieri sono cambiata. O dall'altro ieri.
Quando si può dire di essere cambiati? Come si fa a stabilirne il momento? L'attimo?
Prima era, ora non è più. Prima non era, ora è.
Forse solo con la morte. Lì si ha uno stacco netto, preciso. Un taglio che preserva l'essenziale: l'anima. I 21 grammi che Dio aspetta.
C'è un vento leggero ora. E' buio fuori. Un sottofondo di rumori che m'infastidiscono appena.
Ci sarà, da qualche parte, qualcuno che bacia, che sta facendo l'amore, e qualcuno che si sta prostituendo, per soldi o per fame-
Magari anche lì c'è lo stesso vento che sfiora i corpi stanchi e le anime acciaccate. 

venerdì 16 febbraio 2024

I pomeriggi erano caldi

 I pomeriggi erano caldi, ricercavo l'ombra ma amavo guardare l'estate in tutta la sua pienezza. L'aria ferma e, ogni tanto un soffio leggero, quasi impercettibile di vento. Caldo. 
Ero ferma anche io, seduta con i piedi nudi su una seggiola di paglia e lì mi sembrava d'intendere il significato dell'universo.
Ma ora non lo ricordo e Manu vuole rientrare, dice che l'acqua è fredda e il vento le dà fastidio.
Il Vento! E' diventato mite come un agnellino, è come se rinfrescasse solo le idee.

mercoledì 14 febbraio 2024

Da bambina,

 Da bambina, preadolescente, giocavo in un locale ampio, pieno di sole.
Immaginavo di essere su uno yacht - un'orribile crosta regalata a mio padre da una persona che pensava di essere un artista - che navigava nell'oceano.
Una burrasca, una tempesta, onde altissime, vento sferzante, paura, lamenti, fino all'inabissarsi dello yacht.
Io lottavo per rimanere a galla, sentivo le onde su di me, la tensione nei muscoli, il vento ruggente.
Ma trovavo un relitto. il dipinto, e mi arrampicavo sopra, con un remo e un pezzo di tela per vela.
Giacevo lì sopra sdraiata per ore.
Come dopo uno scampato pericolo, come dopo aver trovato un posto di salvezza.
E la zattera andava, spinta da un vento ora forte, ora lieve.
I viveri, non so come, c'erano. Appariva quello di cui avevo bisogno, che fosse acqua o indumenti.
C'era solo una cosa che detestavo con tutta me stessa, quando il vento cessava ed io mi ritrovavo ferma, immobile. Ore intere, pomeriggi interi.
Fantasie di gioco? Non l'ho mai pensato. Quello che sperimentavo era così intenso da essere reale.
Come se già venisse prefigurata la mia vita.

venerdì 9 febbraio 2024

Possedevo una moto

 Possedevo una moto, un'enduro, un fuoristrada goffo e pesante.
Ma poche donne usavano un mezzo del genere ed io lo usavo altera e sicura così da scuotere che mi vedeva.
Credevo o facevo finta di credere di stare bene, di avere trovato quello che cercavo, anche se non sapevo cosa stavo cercando.


mercoledì 7 febbraio 2024

A volte ho invidia

 A volte ho invidia di quelle persone che sembrano aver capito tutto della vita, sorridono e parlano del tempo, di un orlo da accorciare, dei pomodori che sono insipidi. Si scambiano ricette e nomi di medici, discutono con veemenza solo alle riunioni condominiali.
Le donne vanno dal parrucchiere per la tinta mogano e gli uomini mostrano con orgoglio l'ultima macchina acquistata.
Io a volte non so nemmeno se sto mangiando pomodori o zucchine, non so mai se sono buoni o no. Come faccio a partecipare ai loro discorsi?
Allora sorrido e annuisco. Probabilmente pensano che io sia un po' ebete.
Manu vuole uscire - andiamo - mi sollecita.
Sono una tigre pigra, una tigre primordiale, arcaica, con lunghe zanne. Con una zampata potrei atterrare molti di quelli che mi stanno intorno ma mi trattengo.
Dov'è la mia savana? Dove posso correre libera con tutta la potenza che sento dentro nelle gambe e nel cuore?
Dio chiede conto ai suoi animali feroci delle ferite inflitte o sa già che se così li ha fatti, così vanno bene?
Magari mi voglio solo giustificare.
Giustificare comportamenti duri verso gli altri con una sorta di predisposizione naturale : sono una tigre ed ammazzo per vivere.
Che sia nata nel posto sbagliato?
No. Non ho ancora trovato le giuste connessioni.
In ogni luogo ci sono più modi di vita, come piani paralleli, invisibili gli uni agli altri.

martedì 6 febbraio 2024

Scenderò in spiaggia

 Scenderò in spiaggia.
Con i miei fianchi pieni e i miei ricci.
So di essere molto più bella di Manu, lo so e me ne dispiace.
Molti uomini mi guardano e mi mangiano con gli occhi. Un tempo li guardavo anch'io e sceglievo nell'ombra.
Se ti curassi di più - dice Manu - hai una bella pelle, sei alta, con tanti capelli; curati, mostrati al meglio, non essere sempre così ritrosa, ti ho vista sai, sei capace di tenere testa ad un sacco di persone, le giri come vuoi. Fai paura agli uomini, e a quei pochi a cui piaci dici no senza nemmeno uscire una volta con loro.
Oh, Manu. 
Se tu sapessi cosa ho nel cuore, cosa ho vissuto e come mi sembrano tutti così fragili, anche se forse sono io ad essere fragile.

giovedì 1 febbraio 2024

Manu dice

 Manu dice che è ora di scendere in spiaggia; costumino turchese, carino, ciabattine vezzose e pareo in tinta. Abbronzata, con la pelle un po' iridescente per la crema solare: decisamente bella.
A me, a volte, piacerebbe essere come lei, sì, perché si presenta meglio di me, sempre curata e sicura di sé. A onor del vero si lamenta che sta cominciando ad invecchiare, qualche capello bianco e la pelle non più tesissima.
Quando le ho detto che l'unico modo per non invecchiare è morire giovane mi ha guardata in malo modo. Seccata. Parli per niente mi ha detto.
Ho avuto anche io i miei amori. O che pensavo tali.
Passioni violente, selvagge. Ogni tanto le intravedo in qualche coppia di passaggio, come una sorta di riconoscimento inconscio. Anche se io, ora, mi ammanto dietro a occhiali scuri e vestiti castigati.
Un giorno Manu mi ha detto che tanto varrebbe che io andassi a comperare un burqa e mi ci infilassi dentro.
Ho il fuoco dentro, ma non so cosa consumi. Anni?