... ho aperto il frigo e c'erano cinque prugne.
Mi sono chiesta se mangiandone una avrei dovuto uscire per prendere le altre cinque che mancavano per fare dieci.
Nel dubbio non sono riuscita ad allungare la mano ed ho richiuso la porta.
Per poi riaprirla e ripormi la domanda. Diverse volte così, fino a che mi sono annoiata dei miei pensieri, di me e anche delle prugne.
Ho dubbi su quello che mi sono proposta, continuo a cercare punti di fraintendimento che mi diano il "permesso" di fare in modo diverso, di giustificarmi, se non rispetto quello che, pochi giorni fa, ho detto di voler fare.
Ma penso che una promessa è una promessa e il fatto di rispettarla è un rimedio all'incertezza del futuro.
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