A volte mi divido in parti diverse per riuscire a giustificare atteggiamenti, desideri, voglie.
A volte vorrei scacciare parte di me perché la considero difficile, non consona a quello che penso di essere.
A volte dopo essermi spezzettata non riesco più a far combaciare i pezzi come in un puzzle, come se fossero cambiati e il disegno risulta diverso da quello di prima.
Un amica mi ripete spesso che il tempo lavora, lavora con un intento suo proprio, facendo cambiare tutte le cose.
Il tempo nel quale pensavo di possedere il tempo stesso, e il suo spazio relativo, è cambiato.
Sono cambiata io.
martedì 27 marzo 2012
venerdì 23 marzo 2012
La bilancia mi può dire quanta fame ho?
Serata disgraziata, giornata pesante, pochi sorrisi diretti a me.
E così mi viene fame.
Assumere o perdere peso non ha significato per la vita interiore ed oggi non ho nemmeno la percezione dei legami che ci sono tra le cose.
Ma so che la modalità di pesare e di pesarsi è fallimentare, la modalità di contare le calorie pure. Non sono una caldaia, se lo fossi andrei a metano, non a cereali, frutta e verdura.
Da quando è stato introdotto il concetto di caloria il sovrappeso nel mondo occidentale è aumentato in modo vertiginoso.
Anche qui, cos'è lo stare bene?
E così mi viene fame.
Assumere o perdere peso non ha significato per la vita interiore ed oggi non ho nemmeno la percezione dei legami che ci sono tra le cose.
Ma so che la modalità di pesare e di pesarsi è fallimentare, la modalità di contare le calorie pure. Non sono una caldaia, se lo fossi andrei a metano, non a cereali, frutta e verdura.
Da quando è stato introdotto il concetto di caloria il sovrappeso nel mondo occidentale è aumentato in modo vertiginoso.
Anche qui, cos'è lo stare bene?
martedì 20 marzo 2012
"...se anche...
"... se anche le sue labbra sono mute egli parla con ogni poro della sua pelle..."
E' una frase di Sigmund Freud del 1905, io la trovo profondamente vera, penso che tutto quello che facciamo, che scegliamo, negli ambiti più diversi, si vede.
Si vede nella qualità dello sguardo, nel modo di stare con le persone, anche nel tono di voce.
Penso che la tipologia del cibo, sia come qualità e quantità, ma soprattutto come scelta, dia alle persone un approccio, piuttosto che un altro, di vivere la vita. Vita intesa come quotidianità di rapporti interpersonali, nella gestione delle emozioni e non ultimo nella percezione del proprio benessere.
E' una frase di Sigmund Freud del 1905, io la trovo profondamente vera, penso che tutto quello che facciamo, che scegliamo, negli ambiti più diversi, si vede.
Si vede nella qualità dello sguardo, nel modo di stare con le persone, anche nel tono di voce.
Penso che la tipologia del cibo, sia come qualità e quantità, ma soprattutto come scelta, dia alle persone un approccio, piuttosto che un altro, di vivere la vita. Vita intesa come quotidianità di rapporti interpersonali, nella gestione delle emozioni e non ultimo nella percezione del proprio benessere.
giovedì 15 marzo 2012
Stare bene, cosa significa?
Cos'è il sentirsi malati? Che confine ha? cosa presuppone?
Tutti sappiamo se ci sentiamo sani o malati ma è difficile stabilirne il perché.
Se la malattia non viene percepita non può essere comunicata?
Il fisico inglese Stephen Hawking è completamente paralizzato, riesce a muovere solo due dita e con esse manovra un sintetizzatore riuscendo a comunicare i risultati dei suoi studi sulla galassia.
Quest'uomo è malato o no?
Se una malattia non invalida una persona in ciò in cui si sente viva, si può supporre che tanto basti a non metterla in crisi?
E' un paradosso?
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