venerdì 17 maggio 2024

Perché desideri , come buono

 Perché desideri, come buono, che io ora mi senta così inutile e sciocca?
Così poco inserita nella quotidianità produttiva di una città come Milano?
Lo so che Tu conosci ben altre città, più belle, migliori sotto tutti i punti di vista, ma che Ti devo dire, qui Tu mi hai messa, qui hai scelto il posto per me.
Qui e non altrove.
Qui.

giovedì 16 maggio 2024

Voglio fidarmi

 Voglio fidarmi di quel Padre che si sta certo occupando anche di me, della mia solitudine, del mio dolore, del mio piangere, della mia rabbia, della mia delusione ed insicurezza.
Si sta certamente occupando delle richieste che gli ho fatto in tempi e modi diversi,
Lo sta facendo.
Ed io attendo la Sua risposta. 
Che arriva sempre, anche con mezzi insoliti.

mercoledì 15 maggio 2024

Perché scrivo?

 Perché scrivo? 
Perché non riesco a farne a meno, come se altre persone potessero trovare interessanti i miei enunciati, le mie singole parole.
Tutto in solitudine, ma senza di essa come raccontare le cose? Non si può.
Un tempo che sembra vuoto, inutile, è necessario per vivere e per scegliere.
Il senso d'inutilità che esiste in me non è legato ad una finitezza temporale, esiste da quando io so di esistere, forse anche da prima.
In certi spazi non esiste il tempo come viene inteso di solito anzi, né spazio né tempo, solo un prolungarsi infinito di un qualcosa.
Adesso sto vivendo un tempo di irritazione e di incapacità di reazione, vivo situazioni ingarbugliate alle quali non so dare, né scorgere, soluzioni.
Come lo chiederei volentieri il perché di questa situazione grigiastra, della quale non avverto né capo né coda. Non lo faccio anche se la mia attenzione è dolorosamente ancorata lì.

martedì 14 maggio 2024

Si può fare un ponte

 Si può fare un ponte con un' altra persona solo dove finisce il dolore o anche durante lo stesso?
Se aspetto che finisca il dolore sarò sempre sola, nessun ponte partirà dalle mie rive perché non ho rive. Ho pause. ho atolli, nei quali mi riposo. Ogni tanto.
Io avevo detto che avrei bagnato i piedi nel dolore, perché ci sono immersa?
Chi o cosa mi fa fatto cadere dentro? Chi o cosa mi ha attraversata affinché ci passassi dentro?
Se alla fine della vita è necessario sperimentare una sorta di inutilità, allora sono a buon punto.

lunedì 6 maggio 2024

Lavorare stanca, scriveva Pavese

 Lavorare stanca, scriveva Pavese.
Mica sempre, dico io. A me piace lavorare quando so di fare la cosa giusta.
Ma so poche volte se sto facendo la cosa giusta nel momento giusto.
A sera vago con i miei pensieri e molto spesso finisco sulla solita scena.
Vista, rivista, monitorata, rifatta, ripercorsa in moviola, analizzata parola per parola e poi ripetuta ancora.
Come in un DVD. 
E ogni volta mi domando se ho scelto bene. 
E non riesco a rispondermi.
Vorrei le mani nei pensieri, li accarezzerei piano, perché li ho sempre stropicciati e inzuppati di solitudine.

giovedì 2 maggio 2024

Parole che si rincorrono

 Parole che si rincorrono, le mie.
Molto mi è stato dato e molto mi verrà chiesto.
D'altra parte, perché no? Forse perché sono stanca?
Sono stanca di fare cose che non intendo, stanca delle ripetizioni pesanti, stanca di cose, per me, prive di senso.
Stanca anche fisicamente per il peso proprio degli anni, delle fatiche quotidiane per il pane.
Il "dacci oggi il nostro pane quotidiano" è commisurato alla fatica che si fa per ottenerlo? Oppure no?
A volte è solo fatica di vivere.

mercoledì 1 maggio 2024

Vorrei essere al mare

 Vorrei essere al mare, ora, e sentirne le onde.
Vorrei avere il vento addosso.
Vorrei raccogliermi, pacificata, nella mano di Dio.
Vorrei lasciare andare tutto, vita compresa e ritrovarmi, finalmente libera e sicura, nel posto che già conosco, all'origine e alla fine della vita.
Dove il due diventa uno e l'uno mille.