martedì 22 dicembre 2015

Pungente

Irto di punte, che penetra, così scrive il dizionario relativamente al termine pungente.
Vento pungente, sì, può infastidire, ma è più deciso il vento tagliente.
Sto facendo una serie di considerazioni su quest'aggettivo.
Mi viene in mente il pungolo, quello che veniva usato per far avanzare i buoi quando si attaccavano al carro o all'aratro. In questa accezione lo paragonerei a fastidioso, pungente uguale a fastidioso.
Punte, ora sto riandando con la memoria a me bambina che fuggivo quando, per qualche motivo, dovevo fare un'iniezione. Adesso non fuggo più perchè ho escluso dal mio vivere le iniezioni. In questo caso è qualcosa che penetra più profondamente e può diventare veicolo d'altro.
Anche il pungolo può essere veicolo di una motivazione altrui, vedi il conducente del carro che spinge i buoi a muoversi ad una certa andatura e verso una certa direzione.
Preferisco la carota davanti al muso dell'asino.

martedì 1 dicembre 2015

Pace

"Lei si spossava e si affaticava molto per accontentarle, ma ci riusciva raramente. Tutti questi insuccessi, talvolta così spiacevoli per l'amor proprio, non sembravano toccarla. - Quando si lavora per il buon Dio - mi diceva - non ci si aspetta nessuna riconoscenza dalla creatura ed i suoi rimproveri non possono toglierci la Pace"
E' un'affermazione di suor Maria della Trinità che racconta di santa Teresa di Lisieux.
Che dire, quando l'ho letta ho sorriso, improvvisamente in pace con il resto del mondo. Non sto affermando di lavorare per Dio (anche se questo è mio desiderio), sto solo dicendo che a volte arrivano parole, sguardi, sorrisi che fanno come un reset del quotidiano.
E ognuno ha il proprio punto di reset, variabile nello spazio e nel tempo.

martedì 17 novembre 2015

il non fare

"L'avere permette il vantaggio
il non avere permette l'uso" (Tao)
Nel senso che è solo il vuoto del vaso a permettermi di usarlo.
Il pieno costituisce il visibile ma solo il vuoto ne permette l'uso.

martedì 3 novembre 2015

Drenaggio spagyrico

E' una tecnica terapeutica mediante la quale è possibile eliminare le scorie metaboliche che si sono accumulate nei diversi spazi biologici.
Si fa attraverso una blanda (sottolineo blanda) stimolazione degli organi emuntori come fegato, reni, intestino, polmoni e pelle.
Tre tipologie di preparati: i macerati glicerici, (MGS) che svolgono un'azione drenante ad ampio spettro lavorando sul Reticolo Endoteliale ed aiutando il sistema enzimatico.
Le tinture (MTS) hanno la capacità di modulare le risposte fisiologiche cellulari proteggendo la matrice extracellulare.
Le quintessenze (QE)raggiungono velocemente gli organi bersaglio e i tessuti e rinforzano i  meccanismi preposti all'inattivazione dei metalli pesanti, delle tossine esogene ed endogene e delle anomalie cellulari.
Esempio?
Per un drenaggio delle mucose: MGS 11 Noce - MTS 2 Auricularia, dove MTS sta per mico-terapia spagyrica, che è di valido aiuto per togliere infiammazione alle mucose, anche se di origine virale.
Preparo una lista e la posto. Si, così.

venerdì 9 ottobre 2015

Predatore

Compivo 15 anni, festa di compleanno.
Un po' di amici per casa e in giardino ed io felicissima.
Avevo preparato un dolce al cioccolato, semplice, con i biscotti, quello che viene chiamato salame al cioccolato.
Tardo pomeriggio di una splendida giornata di ottobre, con la luce che ancora permeava tutte le cose rendendole luminose e come rarefatte, musica e chiacchiere.
E vedo un pezzo della torta per terra, tra l'erba e il ghiaietto.
Un lampo e intendo che è stata Marinella a gettarlo via.
E tutto si è coagulato intorno a quel gesto plateale di rifiuto. Mi sono sentita una stupida, una sciocca.
Da quel giorno ho sempre avuto paura di Marinella, il predatore.

martedì 22 settembre 2015

Identità

Ho letto di un fatto successo a Jean-Paul Sartre mentre era in ospedale con una gamba rotta dopo una caduta in montagna e un suo amico gli ha chiesto perchè non aveva preso una guida.
La risposta di Sartre è stata: ma tu mi vedi con una guida?
Alla negazione dell'amico mi sono chiesta come e quanto la natura di un personaggio, il suo carattere, la sua "identità" limita le sue possibilità, in questo caso nel farsi accompagnare da una guida, ma in genere non concede di fatto una possibilità che solo in astratto rientra nelle possibilità previste dall'orizzonte della libertà.
L'identità, quindi, può diventare il vincolo dei vincoli che restringe a tal punto lo spazio della libertà da renderla il più delle volte un'ipotesi puramente teorica?

giovedì 17 settembre 2015

Pensare con il corpo

La persona in crisi, e si potrebbe considerare la malattia crisi per eccellenza, ha perso i suoi riferimenti e non lo sa, è confusa dal suo stesso disagio. Disagio che la malattia incorpora nel suo apparente non senso. Spesso il senso non è chiaro, non è cosciente, ma se riuscissimo a dirci: abbi fiducia che c'è un senso, vivitela e vedi dove ti porta, la malattia ci porterebbe probabilmente in contatto con una più reale immagine di noi. 
Quando il senso di una malattia viene rifiutato e il disagio è stato proiettato sul sintomo, espellendolo, s'induce il corpo a rilanciare il messaggio con un altro sintomo o a portarci in depressione.
La nostra medicina è l'espressione di una cultura che non sa distinguere la forma dal contenuto, i sintomi dalla malattia.
Non possiamo chiederle di dare alla nostra vita il significato di cui ha bisogno.
(Liberamente tratto da: Pensare col corpo di Speciani e Tolja)

martedì 7 luglio 2015

Domanda

Diverse persone si rivolgono a me chiedendomi come, cosa fare per "perdere peso" o "eliminare la cellulite".
Alla prima domanda rispondo, in genere, che è sufficiente tagliarsi via un braccio o una gamba e il "peso" viene "perso".
Alla seconda domanda suggerisco che è una guerra persa in partenza, e un possibile compromesso potrebbe essere quello di accontentarsi di vincere qualche battaglia.
In entrambi i casi scateno un imbarazzato silenzio.
La domanda è questa:  sono io fuori dal mondo oppure sono solo deficiente?
Quali altri aspetti può presentare la relazione con il cibo oltre il nutrimento e una parte di piacere? 
Aspetti culturali, di appartenenza sociale, religiosa, di condivisione, di dipendenza che non sono risolvibili con il conteggio delle calorie o con un aumentato utilizzo della palestra. 

martedì 23 giugno 2015

Mémé è mia nonna

Vegliavo su mia nonna, mentre lei vegliava su di me. E' stato il mio primo impiego, guardiano di notte di mémé.
La mia missione consisteva nell'ascoltarla dormire. Vegliavo come un cane da pastore su un gregge di borbottii che brucavano il suo sonno, perchè non si smarrissero in zone sospette, nel silenzio terribile che precede le catastrofi. Dovevo analizzare il suo respiro per dedurre la qualità del suo riposo, le pause erano la mia ossessione. A volte, tra un sospiro e l'altro, un'inquietante apnea mi gettava nel panico. Mémé non doveva morire, non subito.
Russa, te ne supplico!
Non volevo che morisse prima del mio ventesimo compleanno, perchè a vent'anni si è adulti, si è uomini, e gli uomini hanno la scorza dura, resisti mémé! A vent'anni ho rimandato a trenta la "data di morte accettabile".
Quando ha smesso di respirare davvero ne avevo quaranta e non ero ancora diventato uomo.
(tratto da Mémé di Philippe Torreton)

sabato 23 maggio 2015

La simmetria dei desideri

di Eshkol Nevo è il titolo del libro da cui traggo questo:
"..non ci siamo arresi. Figuriamoci se ci arrendevamo. Abbiamo continuato a vagare da un albergo all'altro, da Tel Aviv a Gerusalemme, per sentirci ripetere <<no>> da tutti quanti. Come i topi in un labirinto che ricevono scosse di continuo, alla fine abbiamo persino smesso di cercar di capire perchè fallivamo. Abbiamo seguitato ad andare con Amichai agli incontri semplicemente perchè avevamo paura di lasciarlo solo."

giovedì 26 marzo 2015

Febbre

Ieri febbre alta, non di passione verso qualcuno o qualcosa, solo la temperatura fisica era alta.
E' curioso come la mente riesca a vagare, riesca a unire pensieri, immagini distanti e li cucia insieme.
I suoni sembrano diversi, è come se si entrasse in un mondo parallelo, per cui ho deciso di esplorarlo, senza l'utilizzo di medicinali.
Alterno a questa curiosità, noia profonda.

mercoledì 18 marzo 2015

Nostalgia

Sento gli altri.
Sento la loro sofferenza interiore a volume altissimo.

giovedì 5 marzo 2015

Aforisma

Troppo vero per non essere citato.
Un aforisma di Elias Canetti, tratto dal libro "Aforismi per Marie-Louise" :
"Amputano le loro vittime anzitutto delle orecchie e dei nomi; così quelle non sentono se qualcuno le chiama; così nessuno può chiamarle; ed esse ormai non sono altro che mani".

mercoledì 25 febbraio 2015

Funghi

Mai amati, qualche volta sopportati, ma da un paio di giorni il mio interesse ha fatto un balzo inatteso verso di loro.
Esistono, da pochissimo, i funghi in preparazione spagirica!
Ho sempre letto con interesse la letteratura relativa al reishi, il fungo dell'immortalità, del hericium, il fungo rigenerante di tutto l'apparato gastroenterico insieme al maitake per l'azione ipoglicemizzante, antipertensiva e epatoprotettiva senza però ritenerne il succo. 
Come bloccata, come se non riuscissi ad accoglierli. Mai riuscita a consigliarli, tranne a mio cognato, e mi chiedo perché. (verba volant scripta manent)
Ma è cambiato il vento, profumi diversi sono presenti, altri punti di vista ed è stato come aver focalizzato un qualcosa di estremamente interessante.
Non so se è l'isola del tesoro di Stevenson ma ora mi attraggono moltissimo e sto cominciando a corteggiarli affinché si rivelino nella loro essenza.
Ma in padella, no grazie!

giovedì 19 febbraio 2015

Spagyria

Secondo questa medicina esistono 5 cause di malattia.
Prima causa: ente velenoso, cioè punti deboli fisici secondo la costituzione energetica. Si può fare un'analogia con il DNA ricevuto dagli avi.
Seconda causa: ente astrale, cioè punti deboli celesti secondo la costituzione archetipale. Il modello, il prototipo non è stato rispettato.
Terza causa: ente naturale, cioè viene messa in gioco la moralità personale secondo adeguata istruzione. C'entra anche la zona di provenienza, la cultura e molto altro.
Quarta causa: ente spirituale, dove la volontà si ottiene con la Fides. Questa parola latina possiede molti significati, uno è certezza.
Quinta causa: ente Divino, nel senso di avere la capacità di accogliere la giustizia divina.
E' una medicina che potrei definire presuntuosa perché si definisce capace di "curare" (per guarire serve anche la volontà della persona) tutte le malattie delle prime quattro cause. Solo alla quinta la spagyria abbassa la testa, in questo caso solo Dio può porre termine alla malattia.
Sono affascinata.

lunedì 9 febbraio 2015

Amore amore amore

San Valentino imperversa.
Non ho mai detto ti amo ad un uomo. Perché l'idea non proveniva da quella zona tra le costole che viene chiamata cuore.
Ho voluto bene, molto bene, ho desiderato e fatto follie per chi ha condiviso con me un pezzo di vita, ma non sono riuscita a pronunciare quelle due parole perché non sarebbero state vere.
No, non sono arida, posseggo un cuore scavato e ammaccato, come tutti del resto, e suppongo vada bene così.
Anche cercare di reggere un'amicizia ammacca parecchio, specialmente se le visioni non coincidono.
Ma tant'è, gireranno i giorni e cambierà l'orizzonte.

giovedì 5 febbraio 2015

Garrulo

Da anni ormai ho associato a questa parola il significato di chiacchiera petulante e inconcludente, di tono di voce un po' frescone, anche se più correttamente sarebbe da intendere come l'emissione di suono da parte di uccelli in volo.
Mi mancava il fatto di essere etichettata come "garrula" e invece ora non mi manca più.
Ora attendo che mi spuntino le ali!

lunedì 26 gennaio 2015

Tisana

Ho preparato una tisana di limone e olivello spinoso.
Adesso è bollente ma fra poco me la gusto tutta.
L'olivello non fa parte della famiglia delle oleacee come l'oliva, ha comunque un frutto simile, un po' allungato, i rami hanno molte spine e questa pianta la si usa come difesa in genere. Sia piantata come arbusto lungo un confine che come coadiuvante per sostenerci nei mesi invernali visto che è ricca di vitamina C e di antiox.
Inoltre va bene per la rimarginazione delle ferite e in caso di problemi alla mucosa della bocca.
Le tisana non ha una quantità certa di principio attivo, per avere quello bisogna orientarsi verso l'estratto titolato, ma è buona al gusto e a me fa pure bene all'umore che oggi è spianato sotto le scarpe.
Tisana consolatoria.
Un abbraccio andrebbe meglio.

mercoledì 21 gennaio 2015

Giudizio

Ho scritto ed ho cancellato, poi riscritto e ri-cancellato.
La sostanza è che un gesto di tenerezza, di attenzione verso chi ha un timore, aiuta molto a non perdersi nello sgomento, nella paura di un qualcosa d'ignoto ma verso il quale si nutrono pensieri cupi.
Mi è bastato un gesto gentile del chirurgo che mi doveva fare un impianto nell'arcata dentale per calmare le mia ansia prima dell'intervento, nonostante la differenza di vedute che ci aveva fortemente diviso nell'incontro preparatorio.
E' stato liberatorio, per me, intendere che aveva capito il mio timore e l'aveva accolto, senza più giudicarlo.

martedì 13 gennaio 2015

Placebo

In molti ambiti si parla o, meglio, si sorvola sull'effetto placebo, come di un qualcosa adatto ai minorati psichici.
Questa parola deriva dal latino "piacere, accontentare" quindi sembrerebbe un qualcosa dato ad una persona per fargli piacere più che per giovargli in una ricerca della salute.
Le guarigioni inspiegabili non potendo essere messe a confronto in quanto non replicabili  - per cui non possono essere l'oggetto di sperimentazioni scientifiche -tendono ad essere giudicate come resoconti aneddotici non attendibili.
Analogo a questo effetto placebo, con effetti opposti, ci sono i riti woodoo, dove s'instaura una prolungata ed intensa esposizione ad uno stress emotivo che causa un'anomala attivazione del sistema endocrino - con ricadute sul sistema cardiovascolare -  che a volte conduce alla morte.
Le parole guariscono e le parole feriscono.

giovedì 8 gennaio 2015

Intolleranze

Lo so che è un paradosso ma sono diventata intollerante alle intolleranze alimentari.
Molti che hanno intolleranze, a volte decine di intolleranze.
Secondo me, spesso queste intolleranze non sono altro che una difesa che ci mettiamo addosso per poterci allontanare da qualcosa, per avere una giustificazione riguardo a determinate relazioni che non riusciamo a risolvere in altro modo.
L'essere umano è stato costruito straordinariamente bene, quando c'è qualcosa che mina il nostro campo affettivo, emotivo, psichico, il nostro organismo reagisce facendo "parlare" il corpo. E il corpo parla come sa, con malfunzionamenti di qualche organo o struttura, cercando di far venire alla luce la difficoltà che ci sta sotto. 
Per l'equilibrio dinamico che ci caratterizza, che caratterizza l'essere pensante, è meno problematico, più gestibile, più economico in qualche modo, affrontare un disturbo fisico, dandogli nome, cognome, patronimico ecc. che non provare a relazionarci - con noi stessi o con altri - in modo diverso.
Mah!