giovedì 26 maggio 2016

Ferita

Ogni relazione è una ferita aperta.
Esiste la tentazione costante di chiudere questo strappo, per soffrire di meno, ma così si annulla la diversità dell'altra persona con cui sono in relazione.

martedì 24 maggio 2016

Febbre 2

Allora che fare?
La febbre non la voglio perchè mi fa sentire male, la spossatezza non la voglio perchè devo essere produttiva, dunque?
Funghi spagyrici. 
In questi preparati ci sono sia gli aspetti vibrazionali che quelli ponderali dato che lavorano sulla vitalità, sul sistema immunitario, sul drenaggio della matrice extracellulare e sulla sintomatologia.
Il corpo "legge" il fungo spagyrico come una info di base, di struttura.
A questi si possono aggiungere tinture o macerati glicerici spagyrici, per esempio, per stimolare l'azione citotossica ed aumentare i natural killer si potrebbe utilizzare ganoderma associandolo al vischio o all'uncaria.
Per le cellule T il  coriolus con ginseng o il vischio.
Per la cistite recidivante, dove servono linfociti di gruppo B, va bene cordyceps con la tintura, sempre spagyrica, di lapacho.

venerdì 20 maggio 2016

Febbre 1

Qualunque terapia, se vado contro la fisiologia dell'uomo, è inappropriata.
Ogni uomo si ammala di quello che può non di ciò che vuole.
Il genoma è il terreno della persona e il destino di salute, o malattia, si decide tra ambiente e individuo e sul confine della cellula e dello spazio extracellulare.
Faccio un esempio:è come avere due macchine in perfette condizioni che si muovono in un ambiente perfetto ma una delle due sa che deve fermarsi con il semaforo rosso e l'altra no.
Ci vuole l'informazione corretta, infatti è il modo con cui gestiamo questi due ambienti che determina salute o malattia.
Ognuno ha un bagaglio culturale e uno biologico; ci siamo evoluti culturalmente ma anche i batteri lo hanno fatto.
Esiste un'immunità innata con cellule del corpo già armate- macrofagi, leucociti,
N.K.-, che si attivano non appena riscontrano uno stimolo anche se non conoscono il batterio o il virus e inoculano la sostanza letale nella cellula infetta.
Questa manovra serve alla cellule vicine come avviso di pericolo e la comunicazione avviene attraverso l'interferone che è una piccola proteina la cui produzione è caratterizzata da febbre e spossatezza. La febbre attiva i macrofagi i linfociti e le prostaglandine.
L'immunità acquisita è umorale , con i linfociti B che si possono modificare in funzione dell'antigene che entra nel corpo.
Ostacolando la febbre si ostacola l'interferone, cioè la comunicazione tra le cellule e allora si diventa come la macchina perfetta, in un ambiente perfetto, che non sa che deve fermarsi con il rosso.

sabato 14 maggio 2016

Il sesto senso

Il senso motorio, quello dell'equilibrio, della postura del corpo, della sensibilità degli organi interni, sono indicati come i sensi della sensibilità organica profonda in quanto sono in relazione con l'attività vitale di base dell'organismo.
Questo "sesto senso" è un sentire con tutto il corpo che ha una minore facoltà di adattamento perchè è una sensibilità arcaica, primitiva, in quanto arriva direttamente alla paleo-corteccia che costituisce il sistema limbico insieme all'archeo-corteccia.
L'altra sensibilità, quella differenziata assicura principalmente le facoltà di ordine psichico che consistono nel riconoscere gli oggetti, collocarli nel tempo e nello spazio, riconoscerli e metterli in memoria.

mercoledì 4 maggio 2016

Il senso di una fine

E' il titolo dell'ultimo libro che ho letto, di Julian Barnes.
Ho trovato interessante il fatto che il protagonista, Anthony, riesca a dare voce al fatto di come le parole, dette e ricevute, si trasformino con il passare del tempo.
Di come l'intendere una frase oggi sia diverso da come l'intendeva ieri.
Ho trovato il perchè mi succede di involvermi con i pensieri, di farli rotolare uno di fianco all'altro senza un nesso apparente.
Ho trovato il perchè potrei dare 10 risposte diverse ad una sola domanda e tutte queste vere allo stesso modo.
Ho trovato il motivo per cui, a volte, non riesco a dare risposte, perchè non trovo il piano temporale su cui si potrebbero posizionare le diverse risposte, o perchè non intendo la richiesta insita nella domanda che, a sua volta ha piani diversi di collocamento.
Un libro che ha dato voce ad ombre che si ricorrevano in me, rivelandomi una forma mentis della quale ora ne intendo la struttura.
E ne sono felice, ecco.

lunedì 2 maggio 2016

Ruolo

Quando si dà a qualcuno un ruolo da agire nella propria vita, che sia un familiare o un amico, un insegnante o uno studente, è facile perdere di vista la persona come tale, perchè la si vede solo sotto la luce del ruolo assegnatogli.
Ruolo che questo qualcuno si è preso volontariamente o no, ruolo che gli è stato assegnato in modo più o meno cosciente, ma succede di rimanere invischiati come in una ragnatela, con difficoltà di movimento come se solo il ruolo definisse la persona.