mercoledì 17 ottobre 2012

Imbarazzo

Il portafoglio non mi era mica stato rubato, mi era caduto.
Così dopo il ritrovamento sono dovuta ritornare in questura per denunciarne il ritrovamento.
Mi sentivo un po' imbarazzata, o meglio, un po' scema visto che avevo perso il portafoglio in un armadietto non di mia esclusiva pertinenza ma usato solo da pochissime persone.
Arrivo al dunque.
Avevo già fatto richiesta di un duplicato della patente e avevo dato due foto fatte con la macchinetta automatica che è presente in quasi tutte le stazioni della metro con risultati catastrofici per quanto riguardava le foto stesse e così ho cercato in tutti i modi di convincere l'agente della questura a sostituirle con altre più decenti che avevo portato con me.
Niente da fare, così rimarrà come ricordo eterno scannerizzato su un rettangolo di plastica il mio imbarazzo e la mia confusione.

venerdì 12 ottobre 2012

Ingenua

Come il furto del portafoglio possa farmi sentire avvilita.
Questo è il sottotitolo.
Non me ne sono proprio accorta che qualcuno mi sfilava il portafoglio dalla borsa e, quando ho deciso di andare in questura per la denuncia, ho scoperto che era chiusa mentre io pensavo che le forze dell'ordine fossero sempre aperte per almeno raccogliere le denunce dei cittadini. E qui ci sta la parola che ho messo come titolo.
Quando ho visto che non avevo più il portafoglio sono rimasta prima stupefatta, poi ho avuto rabbia seguita da amarezza e poi ancora, avvilimento.
Adesso va un filo meglio, sto metabolizzando il fatto e l'onda d'urto è passata  lasciando soprattutto il mio "amor proprio" ferito.
Oltre all'abbassamento delle difese immunitarie ho avuto anche un abbassamento delle difese economiche.
Domani tornerò in questura.