Era una domanda giusta, no?
Era una giusta prudenza questa, no?
Mica era un uccello del cielo che volteggiava qua e là mangiando qualche vermolino e che per la notte trovava riparo dovunque.
Lui era un somaro, sissignori, un asino ancora giovane e che aveva sempre fame.
E, a proposito di fame, quei brontolii allo stomaco? Da ieri non mangiava, ecco perché si sentiva così.
Un buon pasto e tutto sarebbe andato a posto.
Però c'era anche Luciano, doveva pensare anche a lui.
Si sentì investito da tali e tante responsabilità in un solo momento che si bloccò sul sentiero che stava percorrendo, con il desiderio - che ingigantiva attimo per attimo - di tornare indietro, di ritornare alla fattoria in pianura, alla vita che aveva sempre fatto. Una vita noiosa certo, ma libera da pericoli e da responsabilità.
Responsabilità. che parolona lunga, che lo metteva come davanti ad uno specchio.
Ma cosa ci vedeva riflesso in quello specchio? Solo la sua incapacità?
Sì, in quel momento vedeva davanti a lui solo il suo sentirsi inadeguato, il suo timore di sbagliare, di iniziare cose che non sarebbe riuscito a portare a termine.
Era il suo malumore che lo faceva dubitare di sé stesso o era il dubbio su sé stesso che lo rendeva tale?
"Devo prendere una decisione" disse a voce alta e continuò, parlando a sé stesso "no, la decisone l'ho già presa, andrò nella fattoria sulla montagna e basta"
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