giovedì 5 febbraio 2026

Piccola storia di un asino innamorato (17)

"A me che non sono stato attento ai suoi bisogni o a lui che se ne è andato via senza dire niente?"
Il piccolo aveva delle foglie tra le orecchie che non gli erano cadute nonostante la pazza corsa che aveva fatto.
E Aristide sorrise nel vederlo. La predica la farò a me, decise.
"Dimmi un po' cosa hai scoperto, raccontamelo bene, perché io sono un po' tardo nel capire le cose"
La coda di Luciano si alzò tutta fremente, segno di allegria ed emozione.
"Ho visto trecento farfalle, beh forse erano venticinque, molte gialle e arancio con i puntini d'oro e molte azzurre e viola con i puntini neri. Poi ho visto tre mosche, due scoiattoli, cinque leprotti e quattro galline"
Galline? Aristide era perplesso. Galline in montagna? Le galline stavano nelle fattorie. Erano creature deboli, indifese.
"Sei sicuro che fossero galline?"
"Si, beh, quasi. Avevano la cosa lunga con tante penne colorate di tutti i colori"
"No, non sono galline, sono fagiani. Sono i cugini nobili delle galline, molto vanitosi e curano parecchio la loro lunga coda. Il capo che si scelgono è quello che ha la coda più grande di tutti".
Mentre Aristide spiegava queste cose, cercava un luogo riparato dove fermarsi a dormire per la notte. Non per lui, lui avrebbe dormito anche sotto gli alberi, ma per Luciano che sicuramente avrebbe sofferto nello stare sotto le stelle.
"Ho capito, ho capito. I fagiani sono i cugini ricchi delle galline. Ho capito. Però adesso ho fame e sete e sonno".
"Tutto in una volta?" sorrise Aristide.
"Si, tutto in una volta. Ho proprio fame, ho proprio sete ed ha anche tanto sonno.
Dove mi porti a dormire?"
"Comincia a mangiare, che è meglio, io intanto cercherò un luogo per la notte. Ma non allontanarti, mi raccomando"
E la LUCE venne.

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