La ricerca di un effetto diuretico, che non sia il solito generico consiglio di bere più acqua, che crea solo un maggiore affaticamento della funzione renale, potrebbe essere quello di utilizzare alimenti diuretici come il finocchio crudo, la cicoria, l'ananas che hanno l'effetto di avere uno stimolo alla minzione pressoché immediato nella prima ora dopo l'assunzione ma che, a partire dalla seconda ora, hanno un effetto di riduzione del tono metabolico per cui l'organismo non può più perdere acqua.
Va stimolata la tiroide per esempio con del carpaccio di pesce, con dell'insalata con i mandarini, con i quali la diuresi si mantiene elevata per almeno tre ore.
Oppure si può intervenire sul fegato, con carciofi crudi, carne ai ferri e fragole oppure ananas, in questo caso la diuresi parte non prima della seconda ora dopo l'assunzione dei cibi e raggiunge l'acme entro la terza, quarta ora.
Ogni soluzione è valida e dipende dall'organismo della persona.
Senza dimenticare che a volte le cose si complicano per terapie farmacologiche in atto che causano un forte impegno da parte dell'organismo, per cui molte persone adottano un dieta idrica o un semi digiuno che non sono convenienti sul lungo periodo, soprattutto quando sembrano particolarmente efficaci perchè sono un segnale di latenza patologica.
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