martedì 5 luglio 2016

Ulcera dell'anima

"Al liceo Ayelet aveva un insegnante di Talmud che si presentava a lezione con un pacco di corn flakes formato famiglia. Ogni pochi minuti infilava la mano nel sacchetto, prendeva un pugno di cereali e li ficcava rapidamente in bocca.E' per l'ulcera, aveva spiegato. Se non le do qualcosa da mangiare si mangia me. 
Anni dopo, quando Yaakov le ha chiesto, al loro primo incontro, in quale momento si era resa conto di essere pronta di tornare alla fede, Ayelet è rimasta in silenzio a lungo e alla fine ha detto : non c'è stato un momento. Non c'è stata una rivelazione.Nessun angelo mi si è appollaiato sulla spalla. Nessuna voce mi ha parlato dal roveto ardente.
E allora?, ha insistito lui. Da cosa è cominciato?
Ayelet si è ricordata dell'insegnante di Talmud e ha detto: dall'ulcera. Avevo l'ulcera all'anima. E non potevo fare a meno di nutrirla con qualcosa."
(Soli e perduti di Eskol Nevo)
Anche qui dipende da quel qualcosa con cui ci si nutre.

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