mercoledì 4 maggio 2016

Il senso di una fine

E' il titolo dell'ultimo libro che ho letto, di Julian Barnes.
Ho trovato interessante il fatto che il protagonista, Anthony, riesca a dare voce al fatto di come le parole, dette e ricevute, si trasformino con il passare del tempo.
Di come l'intendere una frase oggi sia diverso da come l'intendeva ieri.
Ho trovato il perchè mi succede di involvermi con i pensieri, di farli rotolare uno di fianco all'altro senza un nesso apparente.
Ho trovato il perchè potrei dare 10 risposte diverse ad una sola domanda e tutte queste vere allo stesso modo.
Ho trovato il motivo per cui, a volte, non riesco a dare risposte, perchè non trovo il piano temporale su cui si potrebbero posizionare le diverse risposte, o perchè non intendo la richiesta insita nella domanda che, a sua volta ha piani diversi di collocamento.
Un libro che ha dato voce ad ombre che si ricorrevano in me, rivelandomi una forma mentis della quale ora ne intendo la struttura.
E ne sono felice, ecco.

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