mercoledì 21 gennaio 2026

Piccola storia di un asino innamorato (8)

 Quasi scusandosi con gli occhi per averci trattato un po' rudemente, ci precede verso una zona ombreggiata da alcuni tigli.
Un lieve profumo è nell'aria calda e assolata di uno splendido mezzogiorno.
"Sembra ancora estate" mormora piano.
"Invece è autunno e fra poco sarà inverno: Dì noi Aristide, nel posto dove stai andando ci sarà da mangiare a sufficienza? Vivere, bisogna vivere e sai bene anche tu che noi asini dobbiamo mangiare. Ti chiediamo questo perché ci è stato detto che lassù, nel posto dove intendi recarti, c'è sempre la luce, ma non c'è molto da mangiare! Infatti, se non sbagliamo, tu hai conosciuto gli abitanti di quella fattoria proprio quando sono venuti in pianura alla ricerca di cibo."
"Benedetta sia quella fame che li ha spinti giù nella vallata " risponde " in questo modo ho potuto conoscerli ed ora sono pieno di gioia.
Non so se ci sarà da mangiare in abbondanza, ma comunque quello che ci sarà, sarà per tutti. Se sarà poco, tutti ne avranno poco, se sarà molto, tutti mangeranno in abbondanza rispetto ai loro bisogni.
Vedete amici, se ad uno necessita di poco cibo per sostentarsi, è giusto che mangi poco; non perché il piatto del suo vicino è più pieno del suo ne voglia anche lui così tanto. Non gli serve. E se il cibo è poco è giusto che tutti ne abbiano poco, ma sempre più ne va dato a chi ha più fame e necessita di più nutrimento. Non vi pare?"e con un altro sorriso si ferma e comincia a brucare distrattamente l'erba.
Mangia proprio la prima erba che si è trovato sotto il naso. Non fa nemmeno un passo più avanti per vedere se ce n'è di migliore! Forse è davvero rimbambito. Bruca piano, assorto in un intimo pensiero che lo fa sorridere al vento.
sicuramente non starà sorridendo per l'erba che sta mangiando perché non è davvero buona. E' proprio un asino dagli strani gusti.

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