Lui mi disse solo che aveva trovato lo scopo per la sua vita.
Onestamente lì per lì non feci caso alle sue parole in quanto già altre volte aveva manifestato concetti simili o, perlomeno, che a me sembravano simili.
Ma ricordo ora, solo ora, che non aveva mai avuto un sorriso di quel genere.
Dopo aver subito pesanti ironie ed essersi sgolato per difendere i suoi nuovi amici, "gli unici amici" diceva lui, divenne piuttosto irrequieto, non riusciva più a stare fermo, andava in un punto e dopo un po' ritornava a quello di partenza.
Si muoveva come un esagitato e, a chiedergli qualche cosa, su qualunque argomento, si rischiava o di essere presi a zoccolate oppure di essere accolti con un'attenzione e una premura notevoli.
Forse io ne parlo bene perché ho sempre pensato che Aristide fosse un pasticcione alle prese con il problema della vita e, tra le esuberanze adolescenziali ed un certo suo caratterino insofferente di restrizioni e doveri vari, mi chiedo come mai non ci abbia lasciato molto tempo fa.
Eh sì, perché ora, anche se è qui non è più qui. Non appartiene più a questa fattoria, il suo cuore è da un'altra parte, in un altro luogo, forse sta vagando su plaghe sconosciute e sconfinate.
Lo invidio. E ne ho pena.
E' solo, sarà sempre solo, sempre più solo.
In qualunque posto vada, qualunque sia la fattoria scelta, lui vivrà con un sogno, con un'immagine, con un'idea. Vivrà per essa, ed essa sarà tutto per lui.
Povero Aristide.
Eppure lui è contento, è felice. Anche se lo prendono in giro e lo trattano piuttosto rudemente, non si arrabbia.
L'ho visto spesso ai bordi del campo, con gli occhi socchiusi e il naso per aria, lasciarsi soffiare via il trifoglio migliore senza fare una piega.
Oggi poi, con quel nitrito si è definitivamente staccato da noi.
Chissà cosa farà, sicuramente non avrà una vita facile.
Felice, serena, ma non facile. Provate un po' a pensare: chi sceglie di prendere, di accogliere nella propria fattoria un asino che ha come referenza la nota di una vita irregolare e sognatrice? Chi si prende un asino che ha la dote, splendida senza dubbio, ma così strana, di saper nitrire? Chi si prende un asino che ti guarda sorridendo ma che è impacciato e un po' pasticcione? Chi?
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