C'è molto caldo oggi, l'estate è nel suo pieno e comincerà, con lieve malinconia, a decrescere.
Nei prossimi mesi si stabilizzeranno idee, forme di energia ora ancora poco visibili, ma che sento potenti sotto pelle. Pulsano e battono come il ritmo stesso della vita, come un suono ancestrale che si sta ricollegando alla sua origine ora nascosta.
Che nascerà e che si mostrerà a tutti.
Con dolore?
Non so, deve essere come un parto, si taglierà qualcosa e si lacererà qualcosa d'altro. Ma solo da festeggiare, con balli, canti e suoni di gioia.
Mesi fa ho comunicato alla mia famiglia la decisione di lasciare il lavoro che ora svolgo.
Sconcerto da parte di alcuni e muro da parte materna.
Tuttora non mi viene chiesta alcuna cosa, come se non avessi parlato, come se tutto dovesse procedere in questa forma di grande insoddisfazione, da parte mia, ma di acque calme in superficie.
Ma sotto, le onde si muovono e crescono in determinazione e forza e chi le vedrà sarà stupito.
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