I pomeriggi erano caldi, ricercavo l'ombra ma amavo guardare l'estate in tutta la sua pienezza. L'aria ferma e, ogni tanto un soffio leggero, quasi impercettibile di vento. Caldo.
Ero ferma anche io, seduta con i piedi nudi su una seggiola di paglia e lì mi sembrava d'intendere il significato dell'universo.
Ma ora non lo ricordo e Manu vuole rientrare, dice che l'acqua è fredda e il vento le dà fastidio.
Il Vento! E' diventato mite come un agnellino, è come se rinfrescasse solo le idee.
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