giovedì 4 giugno 2026

Piccola storia di un asino innamorato (43)

 Sì, stava giusto pensando a quando era partito dalla fattoria in pianura.
Come gli mancava ora!
Ma gli mancava la fattoria oppure gli mancavano gli altri animali che ci vivevano?
Niente di tutto questo.
Se si eccettua l'affetto che provava per quella vecchia asina, Leontina, tutto il resto gli era indifferente.
Ma, esitando, dovette ammettere che gli mancava qualcosa.
Sì, gli mancava il suo benessere, a quello era attaccato. Lo stare in salute, sazio di cibo, al caldo, indipendentemente da dove, ecco, quello sì che gli mancava.
E tanto.
Ripensò agli asini delle montagne: erano sparuti, magri, con gli zoccoli rovinati.
Nulla faceva pensare che potessero essere felici.
Eppure erano felici. Senza alcun dubbio erano felici.
Si era forse lasciato abbindolare dai loro sorrisi, che sembravano veri ma che erano falsi?
Con fatica si rispose di no.
La decisione di partire verso la fattoria della montagna l'aveva presa dopo aver visto la LUCE, non prima. O forse la decisione non l'aveva presa dopo ma durante, nell'esatto momento nel quale l'aveva vista.
Si era innamorato.

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