"Coraggio Luciano, andiamo fino a quelle rocce scure là in fondo. Forse troveremo una grotta dove riposarci"
C'erano infatti delle grotte; nella prima solo un po' di paglia mentre nella seconda c'era anche del terreno con un po' di erba sopra e poco lontano si sentiva gocciolare dell'acqua.
"Fermiamoci qui. Ti piace questo posto?
"No, non mi piace rispose il giovane asinello " è strano. Dov'è la paglia per sdraiarci sopra?
Aristide non lo sapeva, e rimase lì imbambolato, senza riuscire a pensare. Nella sua testa c'era lo zero assoluto. Nemmeno riusciva a formarsi anche solo un piccolo pensiero; mai si era sentito così inutile come in quel momento.
Per conto suo si sarebbe accovacciato sul terreno e sarebbe rimasto lì fino al sorgere del sole.
Il sole, già, ora stava per tramontare e doveva fare qualcosa. Certo, ma cosa?
"Cerchiamo un po' di paglia? chiese il piccolo Luciano.
Ecco cosa doveva fare, cercare un po'di paglia. Non sapeva se l'avrebbe trovata ma almeno avrebbe fatto qualcosa.
Luciano era partito veloce verso le altre grotte e poco dopo gridava felice:" ho trovato, vieni qui, ho trovato la paglia"
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