In fondo al giardino c'era una piccola costruzione prima adibita a pollaio, ora a deposito degli attrezzi.
In quel periodo era quasi vuoto, solo qualche oggetto polveroso e il tetto bucato.
Con mia sorella avevo portato dentro una vecchissima panchetta di legno tarlato, avevo costruito un rudimentale cancello e lo chiudevo piano, con gioia, quando entravo.
Nella mia casa.
Avrei voluto trasferirmi lì, ma papà non riparava il tetto e la mamma non mi dava la stufetta per l'inverno.
Rimanevo lì per ore.
Ogni tanto spazzavo il pavimento e invitavo mia sorella, che ci veniva poco volentieri. Preferiva giocare alle signore con le bambole e i piattini e le tazzine e i passeggini ed io che la seguivo dicendo che una principessa è meglio di una signora.
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