martedì 2 gennaio 2024

Il tempo non è essenziale

 Il tempo non è essenziale, è necessario, spesso.
Correvo in giardino, mai sola.
Sentivo mia madre chiamarmi e chiedermi di salire in camera a prendere degli appendini per le camicie.
Andavo.
Per salire le scale dovevo passare davanti alla lavanderia dove mia madre stava stirando e, non senza stupore, la udivo ripetere quello che avevo già sentito in giardino.
Le dicevo: sto già andando, me lo hai già detto.
Figurati - diceva lei - ti ho appena vista, non mi metto a gridare per tutto il giardino.
Io sentivo la sua voce ferma, come se l'avessi avuta vicina, solo che la sentivo prima che lei parlasse.
Salivo le scale, prendevo gli appendini e glieli portavo, come sospesa in aria.
Localizzavo gli oggetti prima di entrare nella stanza. O forse li ricordavo.

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