Il sangue, considerato come organo in movimento in un circuito chiuso è un sapere di recente acquisizione,
Prima del 1600 si pensava che man mano il sangue si allontanava dal cuore, spariva verso la periferia del corpo, e poi se ne formava del nuovo.
Si pensava che le vene fossero cave per far passare il soffio vitale, soffio che riformava ogni volta sangue nel cuore.
Il sangue deve essere sempre in movimento, anche nelle vene non è a velocità costante, perché fermandosi si coagulerebbe in un tempo brevissimo. Infatti il suo movimento risponde alla variazione di uno stato emotivo e alla variazione di movimento fisico.
Nella testa si riflettono le cose e nel sangue avvengono realmente, in pratica il cuore modifica la sua attività in funzione delle esigenze dell'organismo.
E questa è la prima parte, settimana prossima la seconda.
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