L'idea iniziale sarebbe stata quella di scrivere sulla primavera in arrivo e sugli effetti relativi che potrebbe avere sul corpo e sulle emozioni.
Sarebbe stata, appunto, ma evidentemente la primavera ha già cominciato i suoi effetti su di me, con una stasi psicologica.
Cammino per alcuni chilometri tutti i giorni, per smuovere sangue e idee, leggo libri diversi, autori nuovi, approccio generi di letteratura mai conosciuti prima, frequento persone insolite, lavoro anche, ma è una stasi forse strutturale, perché possiedo una pesantezza del vivere quotidiano che è appunto una "pesantezza".
Da mesi faccio fatica ad accettare la mia vita.
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