martedì 26 marzo 2013

Cuore 2

Il cuore è sempre stato la sede della coscienza per molte culture e questo implica una forza morale.
Quando misuriamo la pressione arteriosa, misuriamo circa il 15% del nostro sangue totale. E il resto?
Se si dovesse far passare il sangue nei capillari con una pressione sufficiente a vincere l'elasticità dei vasi stessi, si romperebbero tutti, infatti non c'è sufficiente forza propulsiva del cuore, alla periferia del corpo.
Si può avere la circolazione extracorporea solo in un organismo vivente, non in un cadavere.
Non solo, ma il sangue ricco in anidride carbonica sostiene i processi anabolici, quelli costruttivi, come nel feto, dove infatti arriva sangue già "sporco" dopo essere transitato nel corpo materno, mentre la saturazione in ossigeno sostiene la coscienza e i processi catabolici dell'organismo.
Nell'embrione il circolo sanguigno comincia a formarsi nella zona più periferica, in quella che sarà la zona dei capillari, si forma come un flusso di liquido plasmatico spontaneo e il cuore è il risultato dell'incontro di questi minuscoli flussi spontanei.
E' come se in una casa in costruzione  prima cominciasse il passaggio dell'acqua e poi si mettessero i tubi per radunarla e farla passare.
Il sangue nasce dalla periferia!
E questa cosa è una meraviglia.
Ma non ho ancora finito di raccontare.

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