In MTC, medicina tradizionale cinese, nella parte che riguarda i 5 elementi, il legno è il primo elemento che si presenta.
Corrisponde alla primavera, al colore verde, al fegato, alla cistifellea, ai tendini e muscoli, agli occhi, alla capacità di sperimentare l'emozione della rabbia, al vento, al germogliare, a Giove, alle unghie, all'immaginazione, alla competitività, al desiderio, al frumento, al pollame e ad un sacco di altre cose.
Ma cosa significa?
Faccio un esempio: se in primavera, in una giornata ventosa, grido in modo particolarmente violento, si è azzerata l'immaginazione o è diventata così grande da impedire una relazione corretta con il qui ed ora e mi sento particolarmente stanca e acciaccata da tutte le parti, beh, una pulitina al fegato è d'obbligo.
Oppure ho problemi alla cistifellea e, magari, problemi alle unghie, ho sempre voglia di mangiare pasta e pane e in più la vista non è ottimale, anche qui è necessario darsi una ripulita.
Il legno, a volte tradotto dal cinese come albero, in primavera si espande come un vortice, verso la luce, creando anche delle radici che si espandono in direzione opposta. Le radici sono il simbolo della conoscenza di sé, maggiore è questa conoscenza più si è radicati, stabili anche in caso di tempeste, fisiche, emotive, psicologiche.
Il tronco si divide dapprima in due, e questo simboleggia gli occhi che devono essere due per creare movimento. Avere un'occhio solo dà una visione parziale, incompleta, ci sono sempre due vie tra le quali scegliere e il fegato - in cinese definito come generale delle armate - ha il coraggio di scegliere e di percorrere la via scelta.
Ma questo albero è anche il luogo del terzo occhio, l'occhio che vede in prospettiva, l'occhio che agisce anche in modo non cosciente, l'occhio della visone generale e che sta sopra.
Buona primavera!
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